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Visualizzazione post con etichetta Ritratto. Mostra tutti i post

giovedì 21 maggio 2015

Hidden Identity - The Italian-Chinese community in Prato

Un evento imperdibile alla Casa dei Raccontastorie di Shoot4Change a Roma

Venerdì 22 maggio Francesco Arese Visconti (fotografo e accademico della Webster University di Ginevra) presenta i suoi ultimi lavori sulla comunità Italo-Cinese di Prato: il libro "We, Prato - Youth in transformation" e il lavoro "Hidden Identity - The Italian-Chinese community in Prato."

Il tema della seconda generazione cinese in Italia non è ancora stato approfondito e il lavoro fotografico e di ricerca di Francesco è un'occasione rara per conoscerlo.

Agli scatti si accompagna una ricerca psicosociale che si compone di interviste sul senso di appartenenza e di identità delle nuove generazioni, e di un reportage video.

Il progetto, da cui è nato anche l'omonimo libro edito dalla Edizioni Sui, è stato in mostra a Ginevra per poi rientrare nel filone di ricerca sociale della Webster University - della quale Arese Visconti è docente - che porta il nome di 'Hidden Identity Project – The Italian-Chinese community in Prato'.

We Prato - Hidden Identity Project/
Presentazione a Roma c/o Shoot4Change/
Venerdì 22 maggio dalle ore 17
via del Mandrione 105, 00181 Roma
Ingresso libero

PROGETTO: https://hiddenidentityproject.wordpress.com/

lunedì 18 maggio 2015

Storie #1/1 - L’istante di Roberto (anonimo terremotato)

I disastri e le calamità che accompagnano la storia del nostro paese mettono a nudo le sue ataviche fragilità. Il terremoto che colpì la provincia dell'Aquila nel 2009 lasciò molte vittime e macerie non solo nel tessuto urbanistico, soprattutto in quello sociale. L'Aquila ancora oggi è una ferita aperta sull'incapacità dei governi di risanare la devastazione

Storie01-1

Vai al reportage >

sabato 1 marzo 2014

Bujh (Gujarat) – Matrimoni, terremoto, santurari, ritratti di strada

ARCHIVIO FOTOBIETTIVO

Una storia minore tratta dal libro Elegance and Dignity - Stories from India, dal capitolo 4 dedicato alla storia del  giovane imprenditore dell’acciaio reciclato in Gujarat…

venerdì 20 settembre 2013

Peschici, il trabucco. Tra terra cielo e mare

di Stefano Baglioni

ARCHIVIO FOTOBIETTIVO

“Venghino signori venghino”. Nessuno urlava così, ma le parole erano nell’aria e nei volti della piccola fila di turisti che uno dietro l’altro camminavano su un ponticello di legno, tutti stupidamente titubanti della sua stabilità cosicché alternavano al passo una forte presa sui parapetti quasi che fossero su un ponte di corde ciondolante su un canyon. Una volta arrivati sulla piattaforma la soddisfazione che mostravano era come fosse spinta dalla liberazione da un pericolo imminente. Non si erano accorti, però, di aver perso il senso simbolico di quel tragitto dalla terra ferma a quella sospesa, dallo scoglio ad una “città invisibile”.

martedì 17 settembre 2013

Corsi di Fotografia Fotobiettivo a Roma 2013

BANNER-CORSI

Ci siamo, il tanto atteso corso completo di fotografia reflex digitale dell'autunno 2013 è in partenza.

Il corso è unico nel suo genere infatti contiene al suo interno ben quattro workshop con tre uscite fotografiche, pratica di fotografia di ritratto con modella, fotografia di paesaggio in Abruzzo, workshop di sviluppo e fotoritocco, workshop di fotografia notturna.

lunedì 29 luglio 2013

Ritratti Indiani: dalle storie raccolte in Gujarat, Rajasthan e Karnataka

di Marco Palladino
 
mostra
 
 
Nel gennaio e febbraio del 2013 ho fatto un lungo viaggio in India alla ricerca di storie con cui raccontare un paese molto visitato sotto una luce inedita e a mio avviso più vera.

giovedì 27 settembre 2012

Homeless – Ritratti dalla strada

Ancora una foto a raccontare la sofferenza di chi ha perso tutto. Personalmente non trovo niente di romantico nelle scelte estreme che qualcuno crede si nascondano dietro stracci e disperazione, quasi sempre non sono scelte ma esiti nefasti dell’esistenza, la perdita di tutto, della dignità innanzitutto e dell’ umanità, l’umanità degli altri.

Gli homeless che ho incontrato finora non sono certo i giovani ribelli ritratti magnificamente da Kitra Kahana, consapevoli, ancorché fuggiaschi ed emarginati. Queste persone sono emarginate e basta, dei rovinati, dei destinati a una morte imminente, con la salute cagionevole vivono come cani randagi ai margini della società che li ha espulsi, ne sono le scorie sociali, ma non se ne vanno, restano esattamente laddove si sono smarriti, e continuano a trascinarsi dietro quegli oggetti inutili, il solo legame che resta con la vita passata..

Io non vedo niente di romantico, vedo solo grande sofferenza, come in questa foto:

Open HD picture/Clicca per aprire ad alta definizione

Another picture to tell the suffering of those who have lost everything. I don’t see anything romantic in these lives, these  extreme choices that are hiding behind rags and despair.

They almost always have no choices but simply undergo the adverse outcomes of their existences, the loss of everything, and above all the dignity and 'humanity, the humanity of others.

The homeless people I've met so far are not the young rebels magnificently portrayed  by Kitra Kahana, who are aware, who choose, allthough they live as refugees and remain marginalized in the society.

These people I met are just marginalized and nothing else, their life ruined, condamned to a precocious death, they live like stray dogs at the margins of the same society that expelled them, they are social waste, but do not go away and hang exactly there  where they got lost.

You see them hanging around and pulling those useless objects which are the only bond and legacy from their the past life … I do not see anything romantic, I see only great suffering, as in this photo.

lunedì 16 luglio 2012

Una foto, una storia: “La vita in uno sguardo” – The Story behind the Photo: “Retrospective from the Eyes”

La vita di questa donna, fuori di retorica, è descritta tutta in questo sguardo. Sono gli occhi di chi ha perso tutto, lavoro, casa, affetti e vive in una condizione che difficilmente si può raccontare senza soffermarsi sulle ingiustizie della società, sulla povertà e sul degrado cui si relegano le persone.

E’ una donna giovane ma il tempo la segna impietosamente, la sofferenza è scolpita nel volto e nel corpo, nella postura, nella mano stretta in un pugno rassegnato. Condizione esteriore ed interiore si fondono, si confondono, suo malgrado porta su di sé e ci trasmette come un’icona la rappresentazione vivente dell’ingiustizia sociale.

giovedì 12 luglio 2012

Una foto, una storia: “Occhi di luce”. Dalla galleria “Ritratti di strada”. Story behind the photo: “Luminous Eyes”. In the gallery “Street Portraits”

Una foto, una storia: “Occhi di luce”. Dalla galleria “Ritratti di strada”. Story behind the photo: “Luminous Eyes”. In the gallery “Street Portraits”

Durante un “banale” servizio fotografico per un battesimo, malgrado fossi concentrato sul lavoro, ho colto in un angolo della chiesa una signora invalida che osservava il rito della vita che si stava consumando nervosamente. Il mio istinto ha riconosciuto qualcosa in un volto tra mille, uno sguardo carico di vita e sofferenza, ma soprattutto pieno di dignità esistenziale e di luce.

La situazione non mi permetteva di comportarmi come sono solito fare durante i reportage, fermarmi a parlare con la persona che desidero fotografare, interagire, lasciarmi “contaminare” dalla sua storia e cercare di spiegare perché desidero fare quella foto.

In una società tutta orientata alla celebrazione delle cose futili e del mito dell’eterna giovinezza, le persone umili si stupiscono che un fotografo trovi interessante la loro storia e il volto che la rappresenta.

Malgrado la fretta con cui ho dovuto rivolgerle la fotocamera, questa signora invalida mi ha addirittura benedetto per averle fatto la foto.

Mi sono commosso ma anche turbato, “rubare l'anima” alle persone che soffrono mette sempre a disagio. Un disagio che passa quando il reporter scende sul piano di umanità e si lascia coinvolgere, portando alla luce quella dignità che c’è dietro ogni volto umano intriso di vita…

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During a "simple" photo shooting for a client, a baptism, despite I was focused on work, I saw in a corner of the church an handicapped lady. My instinct recognized something in a face among hundreds, a look full of life and suffering, but also full of dignity and light.

The situation did not allow me to move as I usually do during the reportage, hanging there to talk to the person I want to photograph, to interact, to be "contaminated" by his/her story and to try explaining why I would like to take this particular photograph.

In a society oriented to celebrate trivial things and the myth of eternal youth, such people get surprised that a photographer has an interest in their history and face.

Unfortunally due to the situation I had to take a quick shoot, nevertherless this lady blessed me for taking ​​that picture. I got touched by this,  but also felt troubled by this "stealing the soul" to suffering people. Such a discomfort  goes away when a reporter becomes involved and take to the light that dignity that is to be found on the human face.

 

Foto inclusa nella galleria “Ritratti di strada” – Also in the Gallery “Street Portraits”:


giovedì 5 luglio 2012

Schemi di luce e illuminazione nella fotografia di ritratto. Nozioni fondamentali per la ritrattistica in studio e all’aperto. Ritratto maschile e femminile.

 DISCUSSIONE NEL FORUM >>

di Marco Palladino 

STUDIO1
 
Una delle competenze principali di un fotografo professionista nel ritratto è la percezione della luce e della sua natura nelle diverse forme. Che sia luce naturale o di studio, il fotografo ritrattista deve rappresentare esteticamente espressioni, umori, emozioni profonde e riportare il tutto in un’immagine. Nella fotografia di ritratto un elemento fondamentale è la capacità di disporre le luci per rendere l'effetto desiderato. Comprendere l’illuminazione in ritrattistica è necessario non solo per illuminare il soggetto quanto molto di più per renderne la forma e il carattere, che deve essere trasposta su una superficie bidimensionale piana.

giovedì 17 novembre 2011

WORKSHOP DI FOTOGRAFIA DI RITRATTO ALL’APERTO – Fotoritratto outdoor, trucchi, segreti e gestione di un set con luce naturale

Introduzione alla fotografia di ritratto, tecniche di ripresa e di posa, gestione della luce naturale, luce filtrante, riflessa, diffusa, ecc. fill flash, accorgimenti creativi, pratica fotografica con modella.

E' possibile portare un amico o familiare da fotografare, sessione di scatto da concordare con il docente.

Attrezzatura consigliata: ottica normale fissa, ottica medio-tele fissa, flash esterno, pannello riflettente, pannello diffusore.

Zona Monti Simbruini (Borghi e natura), uscita pratica, ore 10.00-15.00
Zona Ponte di Nona, ore 17.00-20.00 (teoria e revisione)
Sabato 19 Novembre
Costo 180 eu - In promozione a 150 euro, ovvero -18%

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(+39) 320 8937525
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