lunedì 18 maggio 2015
Storie #1/5 - Ho incontrato Gutenberg Tipografia storica a Città di Castello
Storie #1/1 - L’istante di Roberto (anonimo terremotato)
I disastri e le calamità che accompagnano la storia del nostro paese mettono a nudo le sue ataviche fragilità. Il terremoto che colpì la provincia dell'Aquila nel 2009 lasciò molte vittime e macerie non solo nel tessuto urbanistico, soprattutto in quello sociale. L'Aquila ancora oggi è una ferita aperta sull'incapacità dei governi di risanare la devastazione
venerdì 27 settembre 2013
Le mutazioni – un progetto presso la Casa delle Letterature sui percorsi interpretativi delle arti
Viene abbastanza normale far seguire alla parola “mutazioni” l’aggettivo “genetiche e, solitamente, con questa forma si vuole indicare qualcosa che ha avuto uno profondo scostamento dalla sua origine.
La CASA DELLE LETTERATURE di Roma ha avviato un Progetto che intende scrutare i processi di mutazione, in questo caso della Capitale, fissandone l’origine e poi, con un percorso comparativo di lettura e interpretazione dell’odierno, far emergere una non superficiale riflessione sulla consistenza delle trasformazioni.
“L’esperimento” ha una procedura non asettica e si ancora su elementi non neutri che coinvolgono da subito le sensibilità umane più complesse e avvolgenti. L’origine degli elementi mutati viene fissata nella lettura e interpretazione che di questi hanno fatto i grandi autori letterari del novecento e la rilettura viene condotta con strumenti altrettanto sensibili e di forte caratterizzazione interpretativa quali la fotografia, la pittura, i video arte e i documentari visivi.
giovedì 19 settembre 2013
Damnatio memoriae – Una riflessione sulla memoria fotografica
di Stefano Baglioni
Una mostra fotografica a Roma è nata da una storia particolare (ILEX Exhibition Space, Via in Piscinula 21 Trastevere tel. 333.3047434 – visite per appuntamento info@ilexphoto.com fino al 25 settembre 2013). Ed è particolare per i sui significati. Brevemente la genesi. Vicino ad un cassonetto a Trastevere vengono trovati tre album di fotografie, sul primo è attaccato un post-it con scritto “si può buttare”. Le fotografie tutte insieme raccontano la vita di una signora, una contessa, a partire, presumibilmente, dagli anni quaranta.
giovedì 12 settembre 2013
GERDA TARO – SCATTI ALL’OMBRA DI UN MITO
di Silvio Zappi
Gerda Taro, dinamitardi repubblicani nel distretto di Carabanchel a Madrid, giugno del 1937
Gerda Taro (pseudonimo di Gerta Pohorylle) nasce in Germania nel 1911. Viene definita come tra le prime fotoreporter di guerra e viene ancora oggi ricordata soprattutto per il suo impegno politico legato all’antifascismo. Ebrea e di famiglia borghese, viene arrestata nel 1933 con l’accusa di propaganda contro il regime nazista e attività sovversiva; una volta in libertà trova presto rifugio in quella Parigi degli anni ‘30 sede di un entusiasmo artistico e culturale alimentato dalle motivazioni di svariati artisti, intellettuali e fotografi di tutto il mondo.
Fotobiettivo »


