giovedì 17 marzo 2016
memories/no memories (fotografia fra flusso e ricordo), a cura di Sandro Bini e Giulia Sgherri
“Memories/No Memories” è il progetto fotografico a cura di Sandro Bini e Giulia Sgherri che si interroga sul cambiamento di funzione sociale della fotografia introdotto dalla rivoluzione digitale e in particolare sul rapporto della fotografia con la nostra memoria. Per questa prima fase del progetto sono stati invitati a confrontarsi sul tema tredici fotografi italiani che hanno affrontato il concetto da prospettive personali e diversificate. Seguirà più avanti una call aperta a tutti i fotografi per incrementare proposte e prospettive e costruire un osservatorio ancora più ricco e diversificato.
Partner del Progetto Associazione Culturale Deaphoto e Clic.hè Webmagazine di fotografia e realtà visuale.
Autori selezionati nella Open Call di Febbraio 2016:
· DANIELE BRESCIA –LIGHT ON ME
· SOFIA BUCCI-IL SAPORE DELLE FOGLIE
· NATHALIE DEPOSE-FAMILY HOUSE
· GIULIA FRANCINI-RUMORE BIANCO
· ADINA IONESCU MUSCEL- GETTING THE EXTRA BEATING HEART OUT OF MY CHEST
· GABRIELLA MARTINO.IL NIDO DEL CUCULO
· NOVELLA OLIANA-LE LISTE VERTIGINOSE
· DUCCIO RICCIARDELLI-TATTILE PSICHICO
· MICHELE SPAGNOLO-VALENTINA IN LIBIA
· MATTIA TOSELLI-NON HO MEMORIA DI QUESTO LUOGO
· CLARA TURCHI ROSE-PERSISTENZA DELLA MORTE (DESIDERIO DI MEMORIA)
Per ulteriori informazioni:
memoriesnomemories.tumblr.com
memoriesnomemories@gmail.com
sabato 5 marzo 2016
LETIZIA BATTAGLIA ANTHOLOGIA a Palermo dal 5 marzo
Dal 6 marzo all’8 maggio 2016, ZAC ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, ospita la grande retrospettiva della fotografa palermitana Letizia Battaglia, Anthologia a cura di Paolo Falcone con oltre 140 lavori esposti insieme per la prima volta.
La mostra voluta dal Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, in collaborazione con la Fondazione Sambuca, e rientra nell’ambito delle celebrazioni per gli ottant’anni di Letizia Battaglia, quale omaggio alla sua straordinaria carriera riconosciuta a livello internazionale.
LA MOSTRA
Fotografie di grande formato, in bianco e nero, occupano l’intero spazio dello ZAC, insieme a videointerviste, libri sull’artista e materiale inedito che ripercorrono la carriera di Letizia Battaglia, tra le prime donne fotogiornaliste in Italia, che ha ritratto i luoghi e le vittime degli omicidi di mafia, ma anche la vita, i volti e la società palermitana. Immagini di dolore, povertà, morte, e di ricchezza, speranza, ribellione disegnano un percorso narrativo in cui le donne, i bambini, la politica, la mafia, la religione, le processioni, le feste e i numerosi campi d’investigazione diventano il pretesto per una rappresentazione unica di un momento storico durato oltre un quarantennio. Molte le foto meno note, insieme a omicidi rimasti senza nome, che sono frutto di un lungo lavoro di ricerca nei suoi archivi. L’intento è di offrire allo spettatore una visione complessiva dell’intero corpo fotografico che attraversa la storia e il costume nazionale.
Gli allestimenti della mostra sono in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Palermo.
“Una mostra antologica che mette in luce i diversi aspetti del lavoro di Letizia Battaglia; concepita come un unicum polifonico dove amore e dolore, sangue e compassione, tragedia e sogno si mescolano in un percorso dal forte impatto emotivo, riflettendo il suo coraggio e la sua grandezza”. [Paolo Falcone]
IL VOLUME
La mostra è accompagnata da un esteso volume pubblicato da Drago in due edizioni, italiano e inglese, (360 pagine, 25 x 33 cm), che raccoglie l’intero corpus fotografico della mostra, con un testo introduttivo di Paolo Falcone e interventi di importanti esponenti internazionali del mondo della fotografia, del giornalismo, della cultura, della politica: Francesca Alfano Miglietti, Roberto Andò, Lorenzo Baldo, Attilio Bolzoni, Giovanna Calvenzi, Christian Caujolle, Andrea Cusumano, Sarah Cosulich Canarutto, Pippo Delbono, Nino Di Matteo, Helen Doyle, Donna Ferrato, Marta Gili, Melissa Harris, Graciela Iturbide, Gisela Kayser, Saverio Lodato, Simona Mafai, Dacia Maraini, Antonio e Patrizia Marras, Leoluca Orlando, Fred Ritchin, Giovanni Senzani, Alexander Stille, Wim Wenders, Daniela Zanzotto, Franco Zecchin.
INFO PUBBLICO
inaugurazione: sabato 5 marzo 2016, ore 18.00
apertura al pubblico: 6 marzo - 8 maggio 2016
orari: da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 18.30
giorno di chiusura: lunedì
ingresso libero
www.letiziabattaglia.com
INFO STAMPA
Ufficio stampa della mostra
Ludovica Solari | press@ludovicasolari.com
Ufficio Comunicazione Istituzionale
Comune di Palermo | ufficiostampa@comune.palermo.it |
Mostra fotografica di Elvira Pavesi CROMOEMOZIONI
“Come un equilibrista sul tetto del mondo, non temo di cadere, mi concentro sul mio andare avanti e intanto mi godo la vista di un incantevole panorama”
(A. Vanligt)
Viene in mente il poeta dei social network quando si pensa a Elvira Pavesi, per quel suo modo di districarsi con fare acrobatico e al contempo elegante tra i mille impegni di lavoro e famiglia e la sua passione per la fotografia, che non si limita unicamente alla produzione di immagini ma si spinge alla presidenza del Circolo Fotografico Cizanum. Ma è proprio in veste di Fotografa che esce fuori il suo animo acrobatico. Le sue foto non sono mai scontate, proprio come il percorso dell’acrobata che assaggia con la punta dei piedi il vuoto sotto la corda fissata tra i pali dell’ovvio. E allora, con passi briosi alternati a mezze capriole, cattura il fiato di chi la osserva con il naso all’insù, sorprendendo con esplosioni di colore che lei spesso ama ingabbiare in geometrie rigorose, come se stesse scrivendo la grammatica della fantasia. Quando poi credi di aver capito il suo percorso e azzardi un pronostico sulla sua prossima mossa, ecco che lei ti spiazza di nuovo, piroettando su sé stessa per interpretare a modo suo temi che per altri fotografi sono spesso una trappola colma di banalità. Fa il suo spettacolo con la capacità unica di goderselo mentre è in corso. Si gode il panorama del mondo, che osserva vedendo cose che sfuggono ai più. E quando hai la fortuna di guardarlo con i suoi occhi, trovi bellezza, colore, fantasia dove di solito non avresti neppure soffermato lo sguardo. Elvira è la differenza tra guardare e vedere. Tutti siamo capaci di vedere, ma pochi tra noi sono quelli in grado di guardare. Lei è una di queste persone; solo che non si accontenta di guardare, ma interpreta, ed ogni volta è un ohhhh di stupore. Proprio come quando resti senza fiato fissando l’acrobata al circo volteggiare a passo sicuro sulla corda tesa nel vuoto. Con l’unica differenza che Elvira lo fa con scarpe tacco 12! (Barbara Miele)
Inaugurazione:
Domenica, 6 MARZO 2016 - ore 11.15
Spazio espositivo di Villa Marazzi Via Dante, 47 - Cesano Boscone (MI)
(seguirà rinfresco)
Apertura della Mostra dal 6 al 20 marzo 2016
Venerdì: dalle 17.00 alle 19.00 - Sabato e Domenica: dalle 10.30 alle 12.30 - dalle 17.00 alle 19.00
Ingresso libero
Per informazioni cizanum@gmail.com
Tel. 3391392457 - FB ElvyColors
venerdì 4 marzo 2016
ANDY SUMMERS FOTOGRAFO IN MOSTRA ALLA LEICA GALERIE MILANO CON “MYSTERIOUS BARRICADES”
Il celebre chitarrista dei Police arriva in Italia e presenta il racconto fotografico della sua vita tra note malinconiche e sfumature dark
“Music and photography are kindred spirits in that they are nonverbal arts, but handily, may have interchangeable terms”
A. Summers
Milano, 1 marzo 2016– Martedì 22 marzo alle ore 19.00 presso la Leica Galerie Milano (Via Mengoni, 4 – angolo Piazza Duomo), Leica Camera Italia inaugura la mostra “Mysterious Barricades” di Andy Summers, celebre chitarrista del gruppo The Police e apprezzato fotografo a livello internazionale.
Con la sua musica innovativa, Andy Summers ha rappresentato un vero riferimento per i musicisti di tutto il mondo. Già attivo nelle principali band londinesi, Summers raggiunge il successo nei primi anni ’80 come chitarrista del gruppo rock The Police. La sua carriera, come solista e compositore di colonne sonore, lo porta poi a collaborare con grandi artisti di fama mondiale. Pur non abbandonando mai la sua più grande passione, la musica, Andy Summers oggi è anche un rinomato scrittore e un abile fotografo. Ha infatti all’attivo mostre fotografiche di successo nelle principali gallerie internazionali: dalla Leica Gallery di Los Angeles e il Paris / LA Independent Photo Show alla Kunst.Licht Gallery di Shanghai, dalla CCC Gallery di Pechino alla Photokina di Colonia con numerose esposizioni in programma anche per la prossima stagione.
Alla Leica Galerie Milano sarà presente con il progetto fotografico “Mysterious Barricades” ispirato all’omonimo successo musicale, che raccoglie 40 scatti in bianco e nero, immagini delicate che raccontano la vita dell’artista nella sua doppia veste di musicista e fotografo sempre in viaggio: dall’altopiano della Bolivia ai vicoli del Golden Gai di Tokyo, dalle strade di Napoli alle vedute di Shanghai.
La mostra ripercorre i vari stadi di ispirazione fotografica di Summers, sempre influenzati dalla musica. Le immagini descrivono situazioni in sospensione o“in progress” che trasmettono un senso di intimità, tra il surreale e l’ambiguo, talvolta con sfumature oscure e note malinconiche che ricordano le sonorità delle sue melodie.
“The photography I create is a visual counterpart to the music that never leaves my head […] The own act of photography is as tearing pages from a book and then reshuffling the results into a new visual syntax.”In queste parole è racchiuso il concetto di fotografia per Summers, imprescindibile dalla musica e complementare ad essa.
Dal 22 marzo al 3 maggio 2016 alla Leica Galerie Milano, attraverso le immagini di “Mysterious Barricades”, sarà quindi possibile respirare tutto l’estro creativo dell’artista in un coinvolgente binomio musica-fotografia.
Per l’occasione, l’artista sarà presente alla serata di inaugurazione.
Biografia Andy Summers
Andy Summers divenne famoso nei primi anni ottanta come chitarrista dei The Police, la rock band nata a Londra nel 1977 che complessivamente ha venduto circa 75 milioni di dischi. I Police erano la band più in voga dell’epoca e negli anni ottanta dominavano la scena musicale e i media con diversi brani al primo posto nelle classifiche, come Every Breath You Take, Roxanne, Don’t Stand So Close to Me, Every Little Thing She Does Is Magic, Invisible Sun, ecc. La band vinse diversi Grammy e riconoscimenti vari, troppi per menzionarli tutti.
Il modo innovativo col quale Andy Summers suonava la chitarra creò un nuovo riferimento per i chitarristi del periodo e da allora ha visto molti imitatori. Prima dei Police, Andy Summers aveva suonato con vari gruppi e protagonisti della scena londinese, compresi Soft Machine, Kevin Coyne e Kevin Ayers.
Dopo i Police, ha poi realizzato diversi dischi da solista, ha collaborato con numerosi artisti ed è stato in tour in tutto il mondo. In più, ha composto colonne sonore di film e si è espresso anche in campo fotografico con mostre e libri.
Nel 2006, la sua autobiografia One Train Later ottenne un notevole successo e venne votata come libro dell’anno in campo musicale nel Regno Unito. Il film Can’t Stand Losing You basato sul libro vide la sua trasposizione teatrale negli Stati Uniti da parte di Cinema Libre nel marzo 2015. È disponibile anche il DVD del film, insieme al più recente CD di Andy - Metal Dog.
I suoi progetti recenti comprendono l’uscita del disco “Circus Hero’ con la sua nuova band Circa Zero! dall’aprile 2014, tour in Brasile con Rodrigo Santos e la colonna Sonora del film turco “E il circo lascia la città...”
Di recente si sono tenute sue mostre fotografiche presso la Leica Gallery di Los Angeles, Paris / LA Independent Photo Show, Kunst.Licht Gallery di Shanghai, CCC Gallery di Pechino e presso la Photokina di Colonia, in Germania.
Altre mostre fotografiche programmate a seguire a San Paolo in Brasile e a Rio de Janeiro per il quotidiano Globo.
Andy Summers è presente nella Rock and Roll Hall of Fame e nella Guitar Player Hall of Fame, oltre ad aver ricevuto le chiavi di New York City! Inoltre è stato premiato come Chevalier De L’Ordre Des Arts et Des Lettres dal Ministero della Cultura
“MYSTERIOUS BARRICADES”di Andy Summers
Leica Galerie Milano – Via Mengoni, 4
Dal 22 marzo al 3 maggio 2016
Orari: lun 14.30-19.30/ mar-sab 10.30-19.30 – domenica chiuso
Ingresso gratuito
Per ulteriori informazioni:
Close to Media – Ufficio Stampa Leica Camera Italia
Tel.: 02/70006237
Francesca Pollio – francesca.pollio@closetomedia.it
Michela Gelati – michela.gelati@closetomedia.it
Sebastião Salgado GENESI a Genova, Palazzo Ducale Sottoporticato 27 febbraio – 26 giugno 2016
Genesi è l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.
Un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro.
La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni. Curata daLélia Wanick Salgado e prodotta da Civita su progetto di Contrasto e Amazonas Images, la mostra sarà presentata a Genova, a Palazzo Ducale, dal 27 febbraio al 26 giugno 2016.
Dichiara Salgado:”Personalmente vedo questo progetto come un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell’uomo in natura. L’ho chiamato Genesi perché, per quanto possibile, desidero ritornare alle origini del pianeta: all’aria, all’acqua e al fuoco da cui è scaturita la vita; alle specie animali che hanno resistito all’addomesticamento e sono ancora “selvagge”; alle remote tribù dagli stili di vita “primitivi” e ancora incontaminati; agli esempi esistenti di forme primigenie di insediamenti e organizzazione umane. Questo viaggio costituisce un tentativo di antropologia planetaria. Inoltre, ha anche lo scopo di agire da monito affinché si cerchi di preservare e se possibile ampliare questo mondo incontaminato, per far sì che sviluppo non sia sinonimo di distruzione Finora avevo fotografato un solo animale, l’uomo, poi ho preso la decisione di intraprendere questo progetto e di andare a vedere il Pianeta spinto da un’enorme curiosità di vedere il mondo, conoscerlo”.
Il frutto di questa curiosità sono le oltre 200 fotografie esposte in mostra, che ci raccontano con sguardo straordinario ed emozionante luoghi che vanno dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia.
L’affascinante bianco e nero del fotografo brasiliano documenta l’esistenza di un Pianeta ancora incontaminato, di un altro mondo in cui uomini e natura convivono in perfetto equilibrio.
La scelta della luce, la capacità compositiva, il gioco di sfumature tra primi piani nitidi e sfondi sfocati o, più frequentemente, "fumosi", sono elementi che concorrono nel creare fotografie a metà tra descrizione e suggestione, che si tratti di vulcani, trichechi o persone.
“Non è solo una ricerca estetica - dichiara Salgado - ma anche etica e spirituale in un certo senso, un modo per dire soprattutto alle nuove generazioni che il Pianeta è ancora vivo e va preservato. Abbiamo fatto una ricerca e abbiamo fatto una scoperta molto interessante: circa il 46% del mondo è ancora come il giorno della genesi, insieme possiamo continuare a fare in modo che questa bellezza non scompaia”. Il mondo come era, il mondo come è. La terra come risorsa magnifica da contemplare, conoscere, amare. Questo è lo scopo e il valore dello straordinario progetto di Sebastião Salgado.
ORARI
da martedì a domenica 10-19 e lunedì 14-19.
INFO: 199.15.11.21 (dall’estero 02 89096942)
BIGLIETTI comprendenti un’audioguida:
€ 11,00 intero; € 9,00 ridotto
ROBERT CAPA IN ITALIA 1943-1944 San Gimignano, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” 5 marzo – 10 luglio 2016
Arriva a San Gimignano presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” la mostra dedicata al grande fotoreporter di guerra Robert Capa, che racconta con 78 immagini in bianco e nero gli anni della seconda guerra mondiale in Italia.
Considerato da alcuni il padre del fotogiornalismo, da altri colui che al fotogiornalismo ha dato una nuova veste e una nuova direzione, Robert Capa (Budapest, 1913 – Thái Binh, Vietnam, 1954) pur non essendo un soldato, visse la maggior parte della sua vita sui campi di battaglia, vicino alla scena, spesso al dolore, a documentare i fatti: “se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino”, ha confessato più volte.
In oltre vent’anni di attività ha seguito i cinque maggiori conflitti mondiali: la guerra civile spagnola, la guerra sino-giapponese, la seconda guerra mondiale, la guerra arabo-israeliana del 1948 e la prima guerra d’Indocina.
Il Comune di San Gimignano, il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, la Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia in collaborazione con Opera-Gruppo Civita gli dedicano una mostra che raccoglie le fotografie scattate in Italia nel biennio 1943 - 44.
L’esposizione, curata da Beatrix Lengyel, è stata ideata dal Museo Nazionale Ungherese di Budapest e promossa dal Ministero delle Risorse Umane d’Ungheria.
A settanta anni di distanza, la mostra racconta lo sbarco degli Alleati in Italia con una selezione di fotografie provenienti dalla serie Robert Capa Master Selection III conservata a Budapest e acquisita dal Museo Nazionale Ungherese tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. La serie, composta da 937 fotografie scattate da Capa in 23 paesi di 4 continenti, è una delle tre Master Selection realizzate da Cornell, fratello di Robert Capa, anch’egli fotografo, e da Richard Whelan, biografo di Capa, all’inizio degli anni Novanta e oggiconservate a New York, Tokyo e Budapest. Le serie, identiche tra loro e denominate Master Selection I, II e III, provengono dalla collezione dell’International Center of Photography di New York, dove è conservata l’eredità di Capa.
In allegato il comunicato stampa
UFFICIO STAMPA
A cura di OPERA LABORATORI FIORENTINI – GRUPPO CIVITA
Salvatore La Spina – Tel. 055 290383 – Cell. 331 5354957 –s.laspina@operalaboratori.com
Barbara Izzo e Arianna Diana – Civita – Tel. 06 692050220-258
E mail izzo@civita.it – diana@civita.it
JAKOB TUGGENER in mostra al MAST a Bologna fino al 17 aprile
Al MAST a Bologna la mostra dedicata al fotografo svizzero JAKOB TUGGENER (1904-1988), presentata dalla Fondazione Mast in anteprima per l'Italia.
La mostra, a cura di Martin Gasser e Urs Stahel, è aperta fino al 17 aprile 2016.
“Jakob Tuggener è considerato uno dei dieci fotografi industriali di maggior spicco che siano mai esistiti - sottolinea Urs Stahel, direttore della PhotoGallery del MAST e co-curatore della mostra -
Il suo libro FABRIK è una pietra miliare nella storia dell’editoria fotografica, paragonabile a Paris de nuit di Brassaïs del 1933 e a The English at Home di Bill Brandt del 1936”.
JAKOB TUGGENER
FOTOGRAFIE
FABRIK 1933–1953
POETICA E IMPRONTA ESPRESSIONISTICA NELLE IMMAGINI INDUSTRIALI
PROIEZIONI
NUITS DE BAL 1934–1950
I BALLI NELL’ALTA SOCIETÀ ELVETICA E IL LAVORO INVISIBILE
FABRIK 1933–1953 si articola in un allestimento di oltre 150 stampe originali del lavoro di Tuggener, sia tratte dal suo libro fotografico FABRIK - saggio unico nel suo genere con un approccio critico di grande impatto visivo e umano sul tema del rapporto tra l’uomo e la macchina - sia da altri scatti dell’artista che affrontano momenti del lavoro nel suo paese. FABRIK uscì nel 1943 in piena seconda guerra mondiale e Tuggener, oltre a ripercorrere la storia dell’industrializzazione, aveva come finalità, non sempre svelata, di illustrare il potenziale distruttivo del progresso tecnico indiscriminato il cui esito, secondo l’autore, era la guerra in corso, per la quale l’industria bellica svizzera produceva indisturbata.
NUITS DE BAL 1934–1950
Le fotografie di balli ed altre occasioni mondane saranno oggetto di proiezioni negli spazi del Mast.
Tuggener affascinato dall’atmosfera spumeggiante delle feste dell’alta società aveva iniziato a fotografare a Berlino le dame eleganti e i loro abiti di seta, ma è a Zurigo e a St Moritz che con la sua Leica, indossando lo smoking, ha colto le misteriose sfaccettature delle NUITS DE BAL. Riprendeva con il suo obiettivo anche “il lavoro invisibile” dei musicisti, dei camerieri, dei cuochi, dei valletti, dei maître, che attraversavano silenti il mondo festoso ed autoreferenziale degli incuranti ospiti. Quest’ultimi osteggiarono la pubblicazione del materiale dedicato ai balli, in quanto preferivano rimanere anonimi e non essere visti in intrattenimenti danzanti.
Il contrasto tra la luminosa sala da ballo e il buio capannone industriale caratterizzarono la sua opera artistica e per rappresentare l’eclettismo e l’eccezionalità dell’artista, il percorso espositivo è arricchito anche di lungometraggi e prototipi di libri.
Jakob Tuggener si definiva “un poeta dell’immagine” che, oltre ad usare la macchina fotografica, si interessava alla pittura e dirigeva film ispirandosi all’espressionismo tedesco degli anni ‘20.
Era un osservatore e un magistrale interprete del mondo dei forti contrasti. “Seta e Macchine, questo è Tuggener” come amava affermare di sé stesso.
JAKOB TUGGENER
dal 27 gennaio al 17 aprile 2016
MAST.
via Speranza 40/42, Bologna
Orari: martedì-domenica ore 10-19
INGRESSO LIBERO
www.mast.org
mercoledì 14 ottobre 2015
Conflitto in Ucraina, da Piazza Maidan, al distacco della Crimea, nelle foto di Paolo Ciregia presso la mc2gallery
Presso la mc2gallery viene presentata la prima mostra milanese del giovane fotografo Paolo Ciregia (classe 1987). Paolo è riuscito a creare un nuovo stile personale di forte impatto rielaborando foto che ha scattato negli ultimi 4 anni, durante il conflitto in Ucraina, da Piazza Maidan, al distacco della Crimea, alla guerra nel Donbass. Paolo interviene con un cutter o con bruciature, stravolgendo la natura reportagistica dei suoi scatti. Utilizza poi vecchie cornici dal gusto un po’ kitsch che ben rendono l’atmosfera di quelle terre così lontane eppur così vicine che gli permettono di creare installazioni e sculture, ottenendo un nuovo e contemporaneo linguaggio visivo del tutto personale per raccontare l’esperienza della guerra.
Paolo Ciregia è stato selezionato con questa serie dal Museo Pecci di Prato per il progetto : "TU35 – GEOGRAFIE DELL'ARTE EMERGENTE IN TOSCANA". È una mappatura dell’arte contemporanea del territorio che coinvolge un gruppo di giovani curatori e artisti sotto i 35 anni.
Una serie di mostre, eventi e iniziative ospitate a Officina Giovani di Prato negli spazi degli ex-Macelli Pubblici per tutto il 2015 che vogliono sondare, captare e indagare le energie creative della Toscana, dando spazio a sperimentazione e commistione di discipline artistiche e linguaggi creativi, dall’arte visiva alla musica, dal cinema al video, dal multimedia fino al design.
OPENING : 17 Novembre 2015 ore 18.30
Termine mostra 18 Dicembre 2015
mc2gallery
Via Malaga 4 – Milano
info: mc2gallery@gmail.com / www.mc2gallery.it
mercoledì 23 settembre 2015
WAR IS OVER! L’Italia della Liberazione nelle immagini dei U.S. Signal Corps e dell’Istituto Luce
Attraverso la selezione di circa 140 immagini, anche inedite, e filmati d’epoca si svolge la narrazione della seconda guerra mondiale attraverso i suoi protagonisti, italiani e americani.
Due diverse visioni della Liberazione, in bianco e nero e a colori, due modalità parallele di rappresentazione della guerra e della pace futura si alternano e combinano in un originale confronto tra le immagini dell’Istituto Luce e le fotografie dei Signal Corps
In mostra a Roma fino al 10 gennaio 2016
Interverranno
Giovanna Marinelli, Assessore alla Cultura e allo Sport
Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali
Roberto Cicutto, Presidente e Amministratore Delegato Istituto Luce-Cinecittà
Mario Panizza, Rettore Università Roma Tre
Saranno presenti
Federica Pirani, Dirigente UO Musei d’Arte Moderna e Contemporanea
Enrico Bufalini, Direttore Archivio Storico Istituto Luce-Cinecittà
I curatori Gabriele D’Autilia ed Enrico Menduni accompagneranno i giornalisti in visita alla mostra
WAR IS OVER!
L’Italia della Liberazione nelle immagini dei U.S. Signal Corps e dell’Istituto Luce, 1943-1946
Venerdì 25 settembre, ore 11.00
Museo di Roma - Palazzo Braschi
Ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10
Per ulteriori informazioni e accrediti:
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Chiara Sanginiti (+39) 06 82077386 – (+39) 340 4206787 c.sanginiti@zetema.it
Ufficio Stampa Istituto Luce-Cinecittà
Marlon Pellegrini (+39) 06 72286407 – (+39) 334 9500619 m.pellegrini@cinecittaluce.it
Mostra di Alex Webb “Where tomorrow is yesterday: Fotografie dall’India” – Galleria Contrasto
Si apre oggi mercoledì 23 settembre presso Galleria Contrasto di Milano, alla presenza dell'autore, la mostra di Alex Webb, Where tomorrow is yesterday: Fotografie dall’India. Il fotografo dell'agenzia Magnum presenta al pubblico una selezione delle opere di realizzate per Expo 2015 Milano
Alex Webb, oggi reporter di fama internazionale, inizia la sua carriera negli anni ‘70 fotografando in bianco e nero. Durante un viaggio ad Haiti nel 1975 cambia il suo modo di vedere e di fotografare. La scoperta delle potenzialità espressive del colore dà la nascita alle sue immagini dense e vibranti, che raccontano luoghi e condizioni indagandone a fondo ogni aspetto. È una scelta narrativa precisa che lo porta a cercare i luoghi dove la luce e i colori diventano, con una forza a volte crudele, elementi di base per comprendere e descrivere un territorio.
Entrato a far parte dell’agenzia Magnum nel 1976, Webb non ama definirsi "fotogiornalista" ma si sente piuttosto un "fotografo di strada", per il coinvolgimento con cui affronta ogni viaggio e ogni lavoro: Haiti, i Caraibi, il Messico, l’Etiopia, il Costa Rica, il Brasile, ma anche la Russia e il New England delle sue origini. Le sue foto appaiono complesse, cariche di elementi, di superfici riflesse, di aperture che moltiplicano i livelli di lettura, immagini cariche di una luce forte, violenta, a tratti esasperata, dove si esaltano ombre e colori.
Alex Webb. Where Tomorrow is yesterday: Fotografie dall'India
CONTRASTO GALLERIA
Via Ascanio Sforza 29, Milano
24 settembre - 21 novembre 2015
Ingresso gratuito
Dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19 e su appuntamento
sabato 19 settembre 2015
Mostra fotografica collettiva “Portfolio a Lucinico” presso le sale espositive del Museo Santa Chiara a Gorizia
Sabato 19 settembre 2015 alle ore 18:00, presso le sale espositive del Museo Santa Chiara a Gorizia, Corso Italia n. 18, sarà inaugurata la mostra fotografica collettiva “Portfolio a Lucinico”, una selezione fotografica a lettura di Portfolio, aperta a tutti che prevede per gli Autori partecipanti la possibilità di esporre i lavori selezionati in una successiva mostra.
La selezione, infatti, è già stata fatta in aprile nelle sale del Centro Civico di Lucinico da Sandro Iovine: giornalista, critico fotografico e direttore della "FPschool" di Milano, Mauro PRANDELLI, fotografo del collettivo “Lview Project” di Brescia e Giancarlo TORRESANI, critico fotografico ed esperto di lettura Portf...olio di Trieste. I tre lettori/selezionatori, esaminati con scrupolosa cura tutti gli elaborati presentati, hanno deciso all'unanimità di selezionare tre porfolio ex aequo.
Gli Autori ammessi sono:
- Roberta Battiston di Gorizia, che presenta il lavoro: “cONFINI mENTALI”, un confine non solo fisico, ma anche mentale. Ognuno di noi, infatti, crea un proprio mondo interiore composto di visioni ed idee dalle quali facciamo difficoltà a distaccarci poiché le riteniamo le più vere ed indiscutibili. Così accade che, non essendo disposti ad accettare le altrui opinioni, spesso entriamo in collisione con il resto del mondo composto da individui che, come noi, sono arroccati ed arrugginiti sui propri stereotipi mentali.
- Rebeka BERNETIČ di Gorizia, con il lavoro: "Nethersquare", il risultato di un viaggio dedicato all'osservare con lentezza, a passo d'uomo, diverse città dei Paesi Bassi. I paesaggi catturati all'interno del formato pellicola quadrato riflettono non soltanto similitudini formali quali linee, superfici, colori, luci e geometrie; rappresentano rapporti urbani tra antico e contemporaneo, tradizione e progresso, e nonostante il forte contrasto visivo, coesistono in ogni città.
- Luis Esteban Soubie nato a Buenos Aires (Argentina) e vive a Pramaggiore (Ve) con l’opera: "Presenza di paesaggio". Soubie, artista dalla visione romantica e delicata, raccoglie le sue impressioni in un paesaggio onirico, astratto, quasi impalpabile. Come un’impressione pittorica di una natura colta nell'attimo tra il ricordo lontano nel tempo e un sogno che sfugge nel piacere.
Durante la serata si terranno le premiazioni degli Autori.
La decima edizione della selezione “Portfolio a Lucinico” sarà riproposta nel 2016 sempre nel mese di aprile a Lucinico (Go).
Organizzata dal “Fotoclub Lucinico” la manifestazione è stata realizzata con il Patrocinio della Provincia e del Comune di Gorizia ed in collaborazione con la locale Unione Associazioni “Lucinis”, la BCC-CRA di Lucinico, Farra e Capriva, la "FPschool" di Milano, l'Azienda Agricola "Petrucco" di Buttrio (Ud), il Garden Center “Anna” di Mariano del Friuli (Go).
Potrà essere visitata fino a domenica 27 settembre 2015, con i seguenti orari:
- sabato 19 settembre: dalle 18.00 alle 22.00 (cerimonia inaugurale);
- domenica 20 settembre: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00;
- da lunedi’ 21 settembre: a mercoledì 23 settembre dalle 16.00 alle 19.00;
- giovedi 24 settembre e venerdì 25 settembre: dalle 16.00 alle 21.00;
- sabato 26 settembre e domenica 27 settembre: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 21.00.
La mostra s’inserisce nella manifestazione “Sguardi in città...e dintorni”, un'esposizione multimediale di oltre 500 immagini e alcuni video che ha lo scopo di promuovere l'immagine della cittadina Isontina. La manifestazione è promossa dall’Associazione Culturale “4° Stormo”, in collaborazione con il comitato cittadino "Mitteldream", con il gruppo Facebook “Sei di Gorizia se” e con il "Fotoclub di Lucinico". Una rassegna dedicata alla “gorizianità”, per ripercorrere o scoprire i momenti salienti della storia recente della città attraverso una carrellata di immagini, videoclip, gigantografie fotografiche e riproduzioni di cartoline storiche. La mostra sarà corredata dai dipinti a china di Emanuele Musulin e da immagini realizzate dal "Fotoclub di Lucinico".
"Sguardi in città...e dintorni" è abbinata al festival culturale-gastronomico "GUSTI DI FRONTIERA", un viaggio nelle tradizioni enogastronomiche di tutto il Mondo che si terrà a Gorizia da giovedì 24 a domenica 27 settembre 2015.
Ingresso libero
Info: fotoclublucinico@yahoo.it – www.fotoclublucinico.org
venerdì 18 settembre 2015
Aperifesta della scuola di fotografia di Musicastrada con sede a Montopoli in Val d'Arno
Fotografando, la scuola di fotografia di Musicastrada con sede a Montopoli in Val d'Arno, riparte per un nuovo anno di attività.
Il 4 Ottobre si festeggia l'inizio del nuovo anno accademico con un "Aperifesta" dove verranno presentate le numerose novità del 2015/2016.
Un buffet offerto per tutti e lo Staff presente e pronto a rispondere a ogni domanda.
Oltre ai consolidati Workshop e Corsi di Fotografia Digitale di I e II livello, tra le novità di questo anno il corso di Photoshop e il corso di Autocad, mentre per i più giovani e per i più piccoli stanno arrivando un corso di fotografia Under 18 e un corso di propedeutica per bambini.
Ospite d'onore della giornata sarà il fotogiornalista romano Marco Palladino che per l'occasione regalerà alla scuola e a tutti i presenti una mostra fotografica dedicata alle contraddizioni dell'India moderna "Elegance and dignity – Stories from India " tratta dal suo ultimo libro.
A tutto questo si aggiungerà tanta buona musica con Andrea Fioravanti aka Dj Primodiscoo.
Ingresso gratuito e aperto a tutti!
Domenica 4 Ottobre dalle 17 in poi...
Fotografando - Scuola di Fotografia Digitale
Piazza 2 Giugno - 56020 Montopoli in Val D'Arno (PI)
349 0562204 - 331 3915296
fotografando@musicastrada.it
www.musicastrada.it/fotografando-school
mercoledì 1 luglio 2015
Mostra fotografica: “Let us make guns shoot candies” - Syrian Refugee Children in Jordan
“Facciamo pistole che sparino caramelle”, I bambini rifugiati siriani in Giordania
Mostra fotografica sui bambini siriani rifugiati in Giordania, di veronica Croccia
Quest’anno il Festival di Musicastrada presenta un’interessantissima mostra fotografica sui bambini siriani rifugiati in Giordania che accompagnerà tutte le date del festival mostrando al pubblico quegli innocenti volti, non troppo distanti da noi, che hanno sulla loro pelle e sulla loro anima le cicatrici di una crisi umanitaria che ha il triste primato di essere considerata la più grave del nostro tempo.
La mostra propone 30 scatti stampati su pannelli delle dimensioni 50x70 ed esposti in modo "nomade" come nomade è anche la situazione dei bambini che vivono nelle ITSs in Giordania. La maggior parte delle foto è stata scattata durante le attività di Intersos nelle ITSs vicino Irbid, altre nel campo di Za'atari.
Scrive l’autrice: «Se le parole potessero anche solo minimamente racchiudere tutto quello che ho provato visitando queste realtà allora le userei. Ma per spiegare quello che si sente in situazioni come queste ogni aggettivo è superfluo, ogni tentativo di spiegare inutile, minimizzante. L’unica cosa che posso fare è mostrare a voi quello che la mia macchina fotografica ha catturato durante quei giorni, immagini filtrate attraverso i miei occhi e il mio cuore.
Un qualcosa di forte si è acceso in me in quei luoghi, qualcosa di reale, puro, innocente, frammisto a profonda commozione e rispetto per chi, pur avendo perduto tutto, ha ancora la forza per ridere e il coraggio di sperare.»
giovedì 21 maggio 2015
Hidden Identity - The Italian-Chinese community in Prato
Un evento imperdibile alla Casa dei Raccontastorie di Shoot4Change a Roma
Venerdì 22 maggio Francesco Arese Visconti (fotografo e accademico della Webster University di Ginevra) presenta i suoi ultimi lavori sulla comunità Italo-Cinese di Prato: il libro "We, Prato - Youth in transformation" e il lavoro "Hidden Identity - The Italian-Chinese community in Prato."
Il tema della seconda generazione cinese in Italia non è ancora stato approfondito e il lavoro fotografico e di ricerca di Francesco è un'occasione rara per conoscerlo.
Agli scatti si accompagna una ricerca psicosociale che si compone di interviste sul senso di appartenenza e di identità delle nuove generazioni, e di un reportage video.
Il progetto, da cui è nato anche l'omonimo libro edito dalla Edizioni Sui, è stato in mostra a Ginevra per poi rientrare nel filone di ricerca sociale della Webster University - della quale Arese Visconti è docente - che porta il nome di 'Hidden Identity Project – The Italian-Chinese community in Prato'.
We Prato - Hidden Identity Project/
Presentazione a Roma c/o Shoot4Change/
Venerdì 22 maggio dalle ore 17
via del Mandrione 105, 00181 Roma
Ingresso libero
martedì 7 aprile 2015
FALSIMOVIMENTI – mostra collettiva a Palazzo Cenci, Roma

Domenica 12 aprile dalle ore 18.00 alle 22.00
l’associazione culturale Falsimovimenti in collaborazione con Icbie Europa Onlus
presenta:
FALSIMOVIMENTI
FOTOGRAFIA
2015
mostra collettiva di fotografia
aperitivo / musica
INGRESSO GRATUITO
Nella storica sede della Rhode Island School Of Design di Palazzetto Cenci (Piazza Cenci) potrete partecipare alla nascita di Falsimovimenti, una associazione che ha come obiettivo la diffusione delle arti visive, in particolare la fotografia e l’audiovisivo attraverso la realizzazione di mostre, workshop e progetti multimediali.
L’evento sarà costituito da una mostra nella quale saranno esposte immagini di diversi fotografi: scatti che rivelano una diversità di sguardi in un’intrinseca circolarità, attraverso echi e suggestioni che raccontano mondi lontani e vicini….
Alla mostra partecipano Federico Annicchiarico, Patrizia Belotti, Monica Bernardi, Taneisha Berg, Valerio Bispuri, Matteo Del Bò, Sylvie Dominique, Alberto Guerri, Luigi Ieluzzo, Maricetta Lombardo, Marco Palladino, Marco Pighin, Vincenzo Porfilio e Antonello Veneri.
Nel corso della serata si darà spazio alle improvvisazioni musicali del saxofonista jazz Andrea Polinelli.
EVENTO: FALSIMOVIMENTI FOTOGRAFIA 2015 - domenica 12 aprile
CONTEST! chi farà la tessera dell'associazione FALSIMOVIMENTI riceverà in omaggio una stampa fotografica.
CONTEST! chi farà la tessera dell'associazione FALSIMOVIMENTI riceverà in omaggio una stampa fotografica. Per...
giovedì 19 marzo 2015
Newroz nel Kurdistan Turco in mostra a Trento presso Bookique
I Curdi rappresentano quasi un terzo dell’intera popolazione ma la Costituzione della Turchia continua a non riconoscere l’esistenza di altre culture, lingue e popoli diversi dalla maggioranza turca. Per anni i festeggiamenti del Newroz sono stati repressi nel sangue e tuttora le sue celebrazioni sono fortemente osteggiate dal governo di Ankara. Il reportage copre i festeggiamenti del 21 e 22 Marzo nelle province calde della Turchia orientale, al confine con la Siria
La “questione curda” è una cosa di cui non si parla pubblicamente ma che in questi territori è sulla bocca di tutti, dalla guida turistica che con grande semplicità ti racconta di come la discriminazione culturale le renda il lavoro molto più difficile, al giovane bancario curdo a Midyat. Non così serena è l’atmosfera a Dargeçit, uno dei villaggi più poveri del Kurdistan dove l’ostilità delle persone, cui sono negati scuole, infrastrutture, lavoro, insomma il futuro, si respira palesemente. Non un solo osservatore in questo villaggio, ma una grande presenza militare, impressionante, un vero cordone di sicurezza che circonda l’intera piazza e i tetti circostanti.
E’ davvero molto forte la componente politica di questo Newroz, ma altrettanto forte è l’energia vitale, la voglia di festeggiare e farsi vedere. I costumi tradizionali, coloratissimi, i volti sorridenti, non sono solo folclore, raccontano decenni di lotte e di rivendicazioni. Ma lo fanno salutando la primavera.
(continua...)
Marco Palladino presenta in mostra a Trento presso gli spazi della Bookique
una selezione di 9 scatti dal reportage sul Kurdistan Turco durante il Newroz.
Dopo la proiezione del film, incontro e dibattito con l’autore
VIA TORRE D’AUGUSTO 29, TRENTO
SABATO 21 MARZO ORE 18.00-24.00
www.bookique.net
L'evento è organizzato da KVLT, Bookique e dall'associazione Afghanistan2014 in collaborazione con:
- Fondazione Sergio Poggianella
- Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani
- Associazione il Gioco degli Specchi
Nowruz in persiano è il Nuovo Giorno, il giorno dell'equinozio di primavera. Questa ricorrenza viene celebrata in un ambiente rinnovato e pulito (Khane Tekani), con colori e luci forti, tali da sconfiggere le tenebre (Chahârshanbe Sûrî), con il cibo quale simbolo di fortuna, salute, prosperità e purezza (Haft Sîn) e la musica a scandire il tempo prima del count down. Il 21 marzo 2015 questi elementi corrisponderanno agli spazi della Bookique, ai colori e alle luci del film “Il palloncino bianco”, all'aperitivo delle 7 “S” (i 7 elementi rigenerativi) e alle sonorità di Matteo Carbonaro e ...Saeed Aman, che ci accompagneranno nel nuovo anno.
PROGRAMMA
▻ h. 18:00 - Proiezione del pluripremiato film iraniano “ Il palloncino bianco” (1995) di Jafar Panahi, recente vincitore dell'orso d'oro a Berlino (italiano sottotitolato in inglese).
▻ h. 19:30 - Aperitivo persiano/afghano. Per chi vuole, a soli 5 Euro, un piatto mediorientale accompagnato da una bevanda. Contemporaneamente verranno lette delle poesie persiane.
▻ h. 21:30 - DJ Set Matteo Carbonaro. Ha lavorato come Disc Jockey presso Caramelo Indie Club ad Almeria.
▻ h. 22:30 - Dj Set Saeed Aman, producer e DJ iraniano, salito alla ribalta nella scena underground fiorentina. Tenetevi pronti a ballare e ad immergervi nella sofisticata fusione tra groove mediorientali e la underground club music.
More info at: https://www.facebook.com/saeedaman.music
▻ h. 23:45 - The Final Countdown! Il countdown finale, l'ultimo, ve lo promettiamo! Il primo countdown infatti sarebbe la notte di venerdì, quando la Terra sarà precisamente allo Zenit dell'equatore, inizia la primavera e l'Iran entra nell'anno 1394.
LINK EVENTO: La festa della primavera, il capodanno persiano - Nowruz [nouˈɾuːz], in altre parole No Rules
lunedì 16 marzo 2015
In Toscana la mostra fotografica che presenta immagini dal progetto "Elegance and Dignity - Stories from India
"Gli umili, gli sfruttati, gli ultimi sono portatori di una grande dignità. Essi incarnano il senso pieno di questa parola perché vivono in una realtà dove la dignità non si ottiene facilmente"
In occasione della Festa Dei Camminanti (www.camminanti.it) Marco Palladino presenta un racconto sull’India che passa attraverso un dibattito, un visual show, un mostra fotografica e un libro fotografico di 172 pagine
La mostra fotografica presenta immagini dal progetto "Elegance and Dignity - Stories from India" confluito in un libro edito da Dalia Edizioni che descrive fotograficamente uno dei paesi più importanti nella scena mondiale, la cui economia è ormai al pari di quella cinese. In particolare, le relazioni tra lo sviluppo industriale recente e la tradizione agricola, sollevando quesiti legati alla preservazione del territorio e delle minoranze, alla filiera e al processo di smaltimento dei rifiuti del cosiddetto primo mondo e al conseguente inquinamento ambientale incontrollato (emblematico il reportage sul cimitero delle navi di Alang).
TEATRO VERDI – VICOPISANO
dal 27 marzo al 05 aprile
(inaugurazione 27 marzo ore 18,00)
info: www.vicone.it
Orari Mostra:
Venerdi 27 marzo : ore 18 presentazione libro e inaugurazione mostra;
Sabato 28 marzo: dalle 11-13 e dalle 15.30-19
Domenica 29 marzo: 11- 13 e dalle 15.30-19
da Lunedi 30 a Giovedi 2 aprile: dalle 16.30-19
Venerdi 3 aprile: dalle 16.30-19
Sabato 4 aprile: dalle 11-13 e dalle 15.30-19
Domenica 5 aprile: dalle 16-19
giovedì 18 settembre 2014
Stories from India – mostra fotografica di Marco Palladino

Gli umili, gli sfruttati, gli ultimi sono portatori di una grande dignità.
Essi incarnano il senso pieno di questa parola, perché vivono in una realtà
dove la dignità non si ottiene facilmente
giovedì 11 settembre 2014
Il lavoro nella Stazione di Centocelle – Mostra Fotografica
Una ricerca fotografica realizzata nel 1998 da Pasquale Aiello ed Antonio De Carolis, fotografi romani appartenenti al Gruppo Fotografico MIT (inserito nel D.L. Motorizzazione del Ministero dei Trasporti) che opera con progetti e ricerche fotografiche dal 1990, dà vita oggi a una mostra fotografica che si inaugura il 18 settembre alle ore 17.00 presso la Casa della Cultura Via Casilina 665
Come nasce questa mostra? Con cadenza regolare, e per quasi un anno, sono state fotografate le strutture della stazione ed i lavoratori operanti nell’area della stazione di Centocelle. L’idea guida dei fotografi era quella di raccontare il lavoro svolto all’interno della stazione, sia quello effettuato nelle officine che quello sui treni in manovra. Inoltre, durante le sessioni di ripresa, nel contatto diretto, nei dialoghi e nell’operatività quotidiana, Pasquale Aiello ed Antonio De Carolis hanno percepito (e ritenuto importante sottolineare) il senso di appartenenza delle maestranze a tutti i livelli.
Per il linguaggio utilizzato e l’accento posto su alcuni aspetti, la ricerca sicuramente riesce a rappresentare iconograficamente coloro i quali “stanno dietro (le linee)” il funzionamento di una linea di trasporto su ferro e che con il loro lavoro creano le condizioni per il suo esercizio quotidiano.
Ricerca fotografica, certo, su modalità lavorative da contestualizzare al 1998, tuttavia sempre occasione per un forte sostegno e valorizzazione di questo tipo di trasporto.
Il progetto, ad oggi, non è mai stato esposto pubblicamente.
INFO: http://gruppofotograficomit.weebly.com/mostra-il-lavoro-nella-stazione-di-centocelle.html
mercoledì 2 ottobre 2013
Inaugurata a Roma la mostra “Robert Capa In Italia 1943 – 1944”
Inaugurata il 3 ottobre, presso il Museo di Roma con sede a Palazzo Braschi a Piazza Navona, la mostra Robert Capa In Italia 1943 – 1944. Un’occasione quanto mai interessante per ammirare una parte degli scatti del fotografo ungherese, cofondatore dell’agenzia fotografica Magnum; 78 scatti eseguiti in Italia durante la seconda guerra mondiale che raccontano la resa di Palermo, la distruzione della posta centrale di Napoli, il funerale delle giovanissime vittime delle Quattro Giornate di Napoli e a Montecassino, la gente che fugge dalle montagne dove infuriano i combattimenti.
Le opere saranno esposte fino al 6 gennaio 2014
Luogo: Museo di Roma
Orario: dal martedì alla domenica ore 10.00 - 20.00. La biglietteria chiude alle 19.00. Lunedì chiuso
Biglietto d'ingresso: Intero € 11,00 - Ridotto € 9,00, per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): Intero € 10,00 - Ridotto € 8,00
Si rimanda al seguente link per ulteriori notizie:
http://www.museodiroma.it/mostre_ed_eventi/mostre/robert_capa_in_italia_1943_1944
Fotobiettivo »


