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Visualizzazione post con etichetta mostre fotografia. Mostra tutti i post

sabato 5 marzo 2016

LETIZIA BATTAGLIA ANTHOLOGIA a Palermo dal 5 marzo

Dal 6 marzo all’8 maggio 2016, ZAC ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, ospita la grande retrospettiva della fotografa palermitana Letizia Battaglia, Anthologia a cura di Paolo Falcone con oltre 140 lavori esposti insieme per la prima volta.
La mostra voluta dal Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, in collaborazione con la Fondazione Sambuca, e rientra nell’ambito delle celebrazioni per gli ottant’anni di Letizia Battaglia, quale omaggio alla sua straordinaria carriera riconosciuta a livello internazionale.

letizia battaglia athologia

LA MOSTRA
Fotografie di grande formato, in bianco e nero, occupano l’intero spazio dello ZAC, insieme a videointerviste, libri sull’artista e materiale inedito che ripercorrono la carriera di Letizia Battaglia, tra le prime donne fotogiornaliste in Italia, che ha ritratto i luoghi e le vittime degli omicidi di mafia, ma anche la vita, i volti e la società palermitana. Immagini di dolore, povertà, morte, e di ricchezza, speranza, ribellione disegnano un percorso narrativo in cui le donne, i bambini, la politica, la mafia, la religione, le processioni, le feste e i numerosi campi d’investigazione diventano il pretesto per una rappresentazione unica di un momento storico durato oltre un quarantennio. Molte le foto meno note, insieme a omicidi rimasti senza nome, che sono frutto di un lungo lavoro di ricerca nei suoi archivi. L’intento è di offrire allo spettatore una visione complessiva dell’intero corpo fotografico che attraversa la storia e il costume nazionale.
Gli allestimenti della mostra sono in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Palermo.
“Una mostra antologica che mette in luce i diversi aspetti del lavoro di Letizia Battaglia; concepita come un unicum polifonico dove amore e dolore, sangue e compassione, tragedia e sogno si mescolano in un percorso dal forte impatto emotivo, riflettendo il suo coraggio e la sua grandezza”. [Paolo Falcone]

IL VOLUME
La mostra è accompagnata da un esteso volume pubblicato da Drago in due edizioni, italiano e inglese, (360 pagine, 25 x 33 cm), che raccoglie l’intero corpus fotografico della mostra, con un testo introduttivo di Paolo Falcone e interventi di importanti esponenti internazionali del mondo della fotografia, del giornalismo, della cultura, della politica: Francesca Alfano Miglietti, Roberto Andò, Lorenzo Baldo, Attilio Bolzoni, Giovanna Calvenzi, Christian Caujolle, Andrea Cusumano, Sarah Cosulich Canarutto, Pippo Delbono, Nino Di Matteo, Helen Doyle, Donna Ferrato, Marta Gili, Melissa Harris, Graciela Iturbide, Gisela Kayser, Saverio Lodato, Simona Mafai, Dacia Maraini, Antonio e Patrizia Marras, Leoluca Orlando, Fred Ritchin, Giovanni Senzani, Alexander Stille, Wim Wenders, Daniela Zanzotto, Franco Zecchin.

INFO PUBBLICO
inaugurazione: sabato 5 marzo 2016, ore 18.00
apertura al pubblico: 6 marzo - 8 maggio 2016
orari: da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 18.30
giorno di chiusura: lunedì
ingresso libero
www.letiziabattaglia.com
INFO STAMPA
Ufficio stampa della mostra
Ludovica Solari | press@ludovicasolari.com
Ufficio Comunicazione Istituzionale
Comune di Palermo | ufficiostampa@comune.palermo.it |

Mostra fotografica di Elvira Pavesi CROMOEMOZIONI

“Come un equilibrista sul tetto del mondo, non temo di cadere, mi concentro sul mio andare avanti e intanto mi godo la vista di un incantevole panorama”
(A. Vanligt)

Cartolina Cromoemozioni Elvira Pavesi

Viene in mente il poeta dei social network quando si pensa a Elvira Pavesi, per quel suo modo di districarsi con fare acrobatico e al contempo elegante tra i mille impegni di lavoro e famiglia e la sua passione per la fotografia, che non si limita unicamente alla produzione di immagini ma si spinge alla presidenza del Circolo Fotografico Cizanum. Ma è proprio in veste di Fotografa che esce fuori il suo animo acrobatico. Le sue foto non sono mai scontate, proprio come il percorso dell’acrobata che assaggia con la punta dei piedi il vuoto sotto la corda fissata tra i pali dell’ovvio. E allora, con passi briosi alternati a mezze capriole, cattura il fiato di chi la osserva con il naso all’insù, sorprendendo con esplosioni di colore che lei spesso ama ingabbiare in geometrie rigorose, come se stesse scrivendo la grammatica della fantasia. Quando poi credi di aver capito il suo percorso e azzardi un pronostico sulla sua prossima mossa, ecco che lei ti spiazza di nuovo, piroettando su sé stessa per interpretare a modo suo temi che per altri fotografi sono spesso una trappola colma di banalità. Fa il suo spettacolo con la capacità unica di goderselo mentre è in corso. Si gode il panorama del mondo, che osserva vedendo cose che sfuggono ai più. E quando hai la fortuna di guardarlo con i suoi occhi, trovi bellezza, colore, fantasia dove di solito non avresti neppure soffermato lo sguardo. Elvira è la differenza tra guardare e vedere. Tutti siamo capaci di vedere, ma pochi tra noi sono quelli in grado di guardare. Lei è una di queste persone; solo che non si accontenta di guardare, ma interpreta, ed ogni volta è un ohhhh di stupore. Proprio come quando resti senza fiato fissando l’acrobata al circo volteggiare a passo sicuro sulla corda tesa nel vuoto. Con l’unica differenza che Elvira lo fa con scarpe tacco 12! (Barbara Miele)


Inaugurazione:
Domenica, 6 MARZO 2016 - ore 11.15
Spazio espositivo di Villa Marazzi Via Dante, 47 - Cesano Boscone (MI)
(seguirà rinfresco)
Apertura della Mostra dal 6 al 20 marzo 2016
Venerdì: dalle 17.00 alle 19.00 - Sabato e Domenica: dalle 10.30 alle 12.30 - dalle 17.00 alle 19.00
Ingresso libero

Per informazioni cizanum@gmail.com
Tel. 3391392457 - FB ElvyColors

venerdì 4 marzo 2016

Sebastião Salgado GENESI a Genova, Palazzo Ducale Sottoporticato 27 febbraio – 26 giugno 2016

Genesi è l’ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.

Un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro.

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La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni. Curata daLélia Wanick Salgado e prodotta da Civita su progetto di Contrasto e Amazonas Images, la mostra sarà presentata a Genova, a Palazzo Ducale, dal 27 febbraio al 26 giugno 2016.

Dichiara Salgado:”Personalmente vedo questo progetto come un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell’uomo in natura. L’ho chiamato Genesi perché, per quanto possibile, desidero ritornare alle origini del pianeta: all’aria, all’acqua e al fuoco da cui è scaturita la vita; alle specie animali che hanno resistito all’addomesticamento e sono ancora “selvagge”; alle remote tribù dagli stili di vita “primitivi” e ancora incontaminati; agli esempi esistenti di forme primigenie di insediamenti e organizzazione umane. Questo viaggio costituisce un tentativo di antropologia planetaria. Inoltre, ha anche lo scopo di agire da monito affinché si cerchi di preservare e se possibile ampliare questo mondo incontaminato, per far sì che sviluppo non sia sinonimo di distruzione Finora avevo fotografato un solo animale, l’uomo, poi ho preso la decisione di intraprendere questo progetto e di andare a vedere il Pianeta spinto da un’enorme curiosità di vedere il mondo, conoscerlo”.

Il frutto di questa curiosità sono le oltre 200 fotografie esposte in mostra, che ci raccontano con sguardo straordinario ed emozionante luoghi che vanno dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia.

L’affascinante bianco e nero del fotografo brasiliano documenta l’esistenza di un Pianeta ancora incontaminato, di un altro mondo in cui uomini e natura convivono in perfetto equilibrio.

La scelta della luce, la capacità compositiva, il gioco di sfumature tra primi piani nitidi e sfondi sfocati o, più frequentemente, "fumosi", sono elementi che concorrono nel creare fotografie a metà tra descrizione e suggestione, che si tratti di vulcani, trichechi o persone.

“Non è solo una ricerca estetica - dichiara Salgado -  ma anche etica e spirituale in un certo senso, un modo per dire soprattutto alle nuove generazioni che il Pianeta è ancora vivo e va preservato. Abbiamo fatto una ricerca e abbiamo fatto una scoperta molto interessante: circa il 46% del mondo è ancora come il giorno della genesi, insieme possiamo continuare a fare in modo che questa bellezza non scompaia”. Il mondo come era, il mondo come è. La terra come risorsa magnifica da contemplare, conoscere, amare. Questo è lo scopo e il valore dello straordinario progetto di Sebastião Salgado.

ORARI

da martedì a domenica 10-19 e lunedì 14-19.

INFO: 199.15.11.21 (dall’estero 02 89096942)

www.salgadogenova.it

www.palazzoducale.genova.it

BIGLIETTI comprendenti un’audioguida:
€ 11,00 intero;  € 9,00 ridotto

giovedì 16 luglio 2015

Elegance and Dignity. L'India per Immagini al Parco Nazionale d'Abruzzo

L'India incontra l'Abruzzo nella deliziosa cittadina di Pescasseroli, porta d'acceso al Parco Nazionale d'Abruzzo. Un racconto per immagini,che si snoda fino al 24 luglio per le vie cittadine intorno a piazza Vittorio Emanuele, alla scoperta di un'India inedita e inaspettata: l'altra faccia dell'incontrollato sviluppo industriale recente, la resistenza dei villaggi agricoli e arcaici, l'universo mistico e sacro e il profano della realtà e delle credenze popolari. I reportage completi sono raccolti nel volume Elegance and Dignity. Stories from India, edito da Dalia Edizioni. Il percorso proposto dal libro inizia nella Mumbai moderna, soffermandosi sulle realtà di neo-proletariato urbano dai connotati tipicamente indiani; passa poi per i cimiteri navali in Gujarat, dove nugoli di operai smontano a mano navi enormi. La ricerca iconografica si sofferma, invece, sui villaggi preindustriali dell’India che vivono a stretto contatto con la modernità senza parteciparvi; nei villaggi di pescatori minacciati dall’inquinamento e dalla pesca industriale, nella regione delle minoranze etniche, e giunge a raccontare delle donne indiane che svolgono lavori usuranti nei villaggi agricoli preindustriali. Per conoscere più da vicino le storie e il lavoro che hanno portato alla mostra e alla pubblicazione del volume, sono previsti incontri serali con l'autore. I prossimi in programma saranno giovedì 16, sabato 18 e domenica 19 alle ore 19.00 Così Marco Palladino descrive il suo lavoro: Gli umili, gli sfruttati, gli ultimi sono portatori di una grande dignità. Essi incarnano il senso pieno di questa parola, perché vivono in una realtà dove la dignità non si ottiene facilmente. @Redazione

martedì 30 giugno 2015

Jimmy Nelson per la prima volta in Italia a Pietrasanta.

Dal 4 al 24 luglio a Pietrasanta, la PH Neutro Gallery ospiterà la prima mostra italiana del fotografo inglese Jimmy Nelson dal titolo “Before they pass away”

La mostra è tratta dall’omonimo progetto del fotografo realizzato dal 2009 al 2013, periodo in cui ha viaggiato intorno al mondo, visitando Indonesia, Tanzania, Nuova Zelanda, Papa Nuova Guinea, Mongolia, Siberia, Yamal, Nepal, Chukotka, Etiopia, Kenya, Cina, Vanuatu, Namibia, India, Ecuador, Argentina. 

Durante i suoi viaggi Nelson ha documentato gli usi e costumi di 35 tribù, tra le più remote al mondo, e i danni che il consumismo e l’omologazione culturale hanno creato rischiando di cancellare queste realtà.

Il fotografo britannico è stato ispirato dal volume dell’esploratore ed etnologo Edward Sheriff Curtis, “The North American Indian”, una raccolta di immagini dei nativi americani pubblicato agli inizi del Novecento.

Quindici scatti, realizzati con una macchina fotografica tecnica a lastre di cinquanta anni fa, immortalano ritratti eleganti ed evocativi, collocati fuori dal tempo grazie allo studio accurato della luce e della composizione.

L’obiettivo di Nelson non era di realizzare un reportage ma una rappresentazione estetica, romantica e iconografica di queste popolazioni normalmente ritratte in modo paternalistico se non addirittura degradante.

La mostra è curata da Folco Quillici.

@Stefania Cappelletti

giovedì 25 giugno 2015

La Fotografia Francese del Novecento in Mostra a Pordenone

Le sale del Palazzo della Provincia di Pordenone ospitano fino al 27 settembre una grande retrospettiva dedicata alla fotografia francese del Novecento. In mostra tutti i più grandi maestri della fotografia francese. L’esposizione è suddivisa secondo uno stretto criterio cronologico. Ecco il percorso della mostra. Un prologo sulla fotografia dell'800. L'inizio del Secolo, Atget e il surrealismo; (Paul Nadar, Robert Demachy, Jacques Henri Lartigue, Florence Henri, Man Ray, Dora Maar, Emmanuel Sougez, André Kertesz, Hans Bellmer, Pierre Molinier, Jacques André Boiffard, Roger Parry, Cesar Domela-Nieuwenhuis, Maurice Tabard, Brassai, Raoul Ubac ...). La fotografia umanitaria il fotogiornalismo (Gaston Longet, Henri Cartier Bresson, Willy Ronis, Edouard Boubat, Robert Doisneau, Izis Bidermanas, Marc Riboud, Paul Almasy, Daniel Frasnay, Jeanine Niepce, Gilles Peress, Martine Franck, Philippe Salaun, Leon Herschtritt, Guy Le Querrec, Bruno Barbey, Raimond Depardon, Alain Nogues, Jean Gaumy, Regis Bossu, Susannah Wilshire Torem, Alain Keler, Klavdij Sluban...). I fotografi artisti (William Klein, Frank Horvat, Etienne Bertrand Weill, Jeanloup Sieff, Lucien Clergue, Bettina Rheims, Pierre Vallet, Bernard Faucon, Jean Luc Tartarin, Jean Pierre Gilson, Sarah Moon. L'apparire di Contrejour e della nuova fotografia francese (Claude Nori, Jean Dieuzaide, Arnaud Claas, Claude Batho, John Batho, Francois Le Diascom, Pierre de Fenoyl, Denis Roche, Jean Pierre Gilson, Bernard Plossu,Denis Brihat). La fotografia francese contemporanea.(Vincent Debanne, Charles Freger, André Mérian, Dorothée Smith, Olivier Metzger, Paul Thorel, Gael Bonnefon, Dannis Darzazq, Richard Pak, Richard Dumas, Marie Maurel de Maillé, Eric Rondepierre, Jean Turco, Christoèher Clark e Virginie Pougnaud, Pierre Louis Martin, Gilbert Garcin, Laurent Millet). @Redazione

martedì 23 giugno 2015

La Chapelle, Newton e Molti Altri all'Asta di Artcurial

Giornata interessante per i collezionisti di fotografia il prossimo 29 giugno. Artcurial ha organizzato un'asta di ben 170 fotografie: una selezione di importanti fotografie contemporanee, opere del XX e XXI secolo che raccontano arte, cultura e società del nostro secolo attraverso l'obiettivo di maestri come Helmut Newton e Robert Mapplethorpe e invece giovani professionisti, tra cui Philip Lorca Di Corcia, Valérie Belin e Philippe Ramette. Apre le danze d la fotografia di Jerry Schatzberg selezionata nel 2011 come immagine ufficiale del 64° Festival di Cannes. Lo scatto, realizzato nel 1968, immortala l’attrice Faye Dunaway e sarà proposto ai buyers con una stima di €10.000-20.000. Tra le opere storiche, si segnala una serie di fotografie vintage di Helmut Newton, tra cui un ritratto di Winnie Hollman, la modella scandinava che nel 1975 aveva accompagnato il fotografo in una crociera lungo la Costa Azzurra. @Redazione

lunedì 8 giugno 2015

La Roma di Florence Henri al Museo delle Terme di Diocleziano



Una Roma magica, evanescente, destrutturata e ricostruita nella fotografia di Florence Henri, rappresentante dell'avanguardia storica e legata, tra gli altri, al movimento del Bauhaus, in mostra al museo delle Terme di Diocleziano fino al 31 agosto 2015.

Un percorso di 140 fotografie che racconta la visione dell'artista, che attraverso lo strumento fotografico ricercava non la realtà ma una sua propria e libera interpretazione tra collage,effetti visivi e montaggi, doppia esposizione e uso dello specchio.

Tre le sezioni:

L’artificio visivo fra reale e virtuale sono presentate le immagini che hanno come tecnica principe l’utilizzo dello specchio fra gli anni ’20 e gli anni ‘30

Compositions Abstraites: le fotografie fra il 1927 ed il 1929 dove Florence sovrappone più scatti di uno stesso oggetto modificandone la percezione.

La reinvenzione della realtà: le fotografie fatte a Roma fra 1931 e 1932. La fotografa vi soggiornato da giovane e nutriva un grande amore verso la Città Eterna. Qui la ritrae, poi la distrugge e la ricompone grazie a fotomontaggi e collage.

@Redazione

mercoledì 3 giugno 2015

Mostra fotografica di Giovanni Gastel dal titolo “Rosso Gastel” presso la Sala delle Carrozze a Cesano Boscone



Dal 7 al 21 giugno il Circolo Fotografico Cizanum, presso la Sala delle Carrozze di Villa Marazzi in Via Dante 47 a Cesano Boscone, presenta la mostra fotografica di Giovanni Gastel dal titolo “Rosso Gastel”.

Dodici scatti di grandi dimensioni del fotografo milanese, conosciuto a livello internazionale, che ritraggono figure femminili caratterizzate dalla presenza a volte accennata a volte predominante del colore rosso, un filo che lega tra loro queste immagini, nelle forme eleganti dei vestiti, attraverso un particolare come le labbra, una collana o un’acconciatura, tramite un artificio tecnico come la stampa virata rosso o in una nebbia inquietante che avvolge il corpo della modella.

Per il fotografo il rosso è il colore della femminilità, dei sentimenti forti, delle dee madri e delle divinità ancestrali. Dal mito di Orfeo, dilaniato dalle donne resi folle dal suo canto per la morte di Euridice, Gastel scopre che dalla morte di Orfeo le donne si tinsero le unghie di rosso.

Il rosso è il colore dell’anima e della vita, essenziale per l’artista che lo introduce in ogni suo scatto alternandolo al bianco e al nero, tonalità dell’assoluto.

@Stefania Cappelletti

venerdì 29 maggio 2015

Mostra “Pastori dell'Alpe 100 storie, 100 volti per nutrire il Pianeta”. Conferenza con Fulvio Bortolozzo

A conclusione della mostra-sentiero “Pastori dell'Alpe 100 storie, 100 volti per nutrire il Pianeta”, che è esposta dall'8 maggio presso la seicentesca Villa Burba di Rho, si svolgerà un incontro con Fulvio Bortolozzo, fotografo, docente e curatore, nella sala convegni di Villa Burba, il pomeriggio di domenica 7 giugno, alle ore 17:00.

L'incontro, aperto a tutti, verterà su come la fotografia può raccontare un percorso, una narrazione, partendo dallo sguardo artistico, personale e innovativo di paesaggio urbano per attraversare poi le fotografie-cartolina e giungere alle fotografie di tipo documentaristico.



La mostra “Pastori dell'Alpe”, realizzata con il patrocinio del comune di Rho e della Provincia di Trento, ha sede a poche centinaia di metri dall'Esposizione Universale e ne coglie pienamente lo spirito. Si tratta infatti di immagini di uomini, montagne e animali che raccontano l'epopea dei pastori-malgari del Trentino. L'alpeggio ha rappresentato per molti un punto di partenza e per alcune nuove generazioni un ritorno a un'economia di base.

Oltre a Fulvio Bortolozzo interverranno: Carlo Corradi, che ha realizzato alcuni degli scatti in esposizione, Roberta Bonazza, la curatrice, e Paola Corradi per Rise2Up in Cascina Triulza.

Seguirà un rinfresco, con accompagnamento musicale del coro.

Info:
Conferenza con Fulvio Bortolozzo
Villa Burba, C.so Europa 291, Rho (MI)
ore 17:00
ingresso libero
pastoriexpo2015.blogspot.it
roberta.bonazza@gmail.com

lunedì 20 aprile 2015

Liu Xiaofang Per la Prima Volta in Italia alla MC2 Gallery



La MC2 Gallery (via Malaga 4) ospita per la prima volta in Italia una personale della fotografa cinese Liu Xiaofang.

Un’estetica onirica che attinge dai suoi ricordi d'infanzia e di contemplazione poetica del mondo che la circonda, contraddistingue il lavoro di questa giovane e promettente fotografa.

I suoi paesaggi, delicati e apparentemente utopici, confondono i confini tra il mondo reale e l'immaginazione, lasciando che lo spettatore si interroghi sul concetto di verità e realtà: uno stile che richiama la pittura tradizionale cinese, particolarmente nota per i suoi paesaggi, resi indefiniti dalla nebbia.

Ponendosi dunque in un punto intermedio tra pittura e fotografia, questi lavori ricreano un mondo di fantasie fiabesche, in cui l’illusione sconfina nella realtà, seguendo il percorso dei vaghi ricordi d’infanzia. Attraverso queste visioni surreali Liu riesce così a evocare in modo dolce e naturale un senso di nostalgia verso il proprio passato.

Liu Xiaofang si è laureata presso il Dipartimento di Fotografia, all’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino.
Nel 2010 è stata tra i pochissimi artisti a essere nominata tra i più promettenti fotografi contemporanei dal Musée de l' Elysée di Losanna, in Svizzera; Liu ha partecipato alla mostra “reGeneration2” e a diverse mostre internazionali come la mostra itinerante “Photographers Today”. Nello stesso anno ha mostrato la sua creatività e il proprio talento a Paris Photo. Una delle sue visioni circolari è stata scelta nel 2008 come immagine dei Giochi Olimpici di Pechino.

Liu Xiaofang ha esposto in mostre collettive in tutto il mondo, tra cui Cina, Giappone e Svizzera.

@Antonietta Usardi


Franco Fontana. Full Color. Una Retrospettiva a Pescara



Il Museo Vittoria Colonna di Pescara ospita dal 30 aprile al 6 settembre una retrospettiva dedicata a Franco Fontana e al suo lavoro fotografico.

Un percorso in centro trenta foto che racconta un universo di colori così brillanti da apparire quasi irreali: composizioni di linee e piani sovrapposti, geometrie costruite sulla luce, un mondo senza uomini dove la figure umana viene svelata in negativo, sublimata in ombre lunghe, a suggerire contemporaneamente l’idea di presenza e di assenza.

L'esposizione è articolata in diverse sezioni tematiche, a partire dai paesaggi degli esordi, passando per le diverse ricerche dedicate ai paesaggi urbani, al mare, alle geometrie delle ombre, alla luce americana, fino ad una piccola sezione dal titolo Piscine.

Franco Fontana è considerato uno dei maestri italiani della fotografia a colori.

Nato nel 1933 a Modena, città dove si riscontra già dall’inizio del Novecento una tradizione fotografica piuttosto radicata, Franco Fontana si avvicina alla fotografia nei primi anni Sessanta, secondo un percorso comune a molti della sua generazione, ossia dall’esperienza della fotografia amatoriale, ma in una città che è culturalmente molto attiva, animata da un gruppo di artisti di matrice concettuale, seppure ancora agli esordi, tra cui vi sono Franco Vaccari, Claudio Parmeggiani, Luigi Ghirri e Franco Guerzoni.

Il lavoro di Franco Fontana condivide con questa corrente il bisogno di rinnovamento e di messa in discussione dei codici di rappresentazione ereditati, in campo fotografico, dal Neorealismo, ma pone particolare attenzione e cura anche agli esiti visivi e alla componente estetica. Nel 1963 avviene il suo esordio internazionale, alla 3a Biennale Internazionale del Colore di Vienna.

@Antonietta Usardi

giovedì 12 febbraio 2015

Photo Festival 2015. Anticipazioni e Curiosità




Si rinnova anche quest'anno - dal 20 aprile al 20 giugno e dal 15 settembre al 31 ottobre - l'appuntamento tra Milano e la fotografia con l'edizione 2015 del Photofestival.

Eventi, mostre, workshop e lectio magistralis: una grande idea progettuale che vede coinvolti tutti gli addetti al settore, fotografi in primis, ma anche galleristi, appassionati e critici che quest'anno dibatteranno sul tema Dire, Fare, Mangiare, scelto anche per l'arrivo di Expo.

Il Photofestival, nato nel 2007 come costola fuori salone di Photoshow, ha via via acquisito autonomia e importanza, presentando la fotografia a tutto tondo.

L'anno scorso ci sono state ben 150 mostre e molti eventi collaterali, come workshop e presentazioni di libri, che hanno ben impressionato il pubblico milanese.

Anche quest'anno Photofestival si prepara in grande stile e si terrà in due distinti periodi, per coprire l'intero arco temporale di Expo, che si conclude appunto il 31 ottobre.

Il Festival coinvolge nuovamente i principali poli fotografici milanesi, come Palazzo Reale o Palazzo della Ragione, e si allarga però a tutte le sedi espositive.

Si confermano anche quest'anno le Lectio Magistralis organizzate da AFIP – Associazione Fotografi Professionisti e CNA Lombardia in Triennale.

By MilanoMagazine

mercoledì 14 gennaio 2015

Daido Moryama. Visioni dal Mondo a Foligno



Al Ciac di Foligno fino al 25 gennaio è possibile visitare la personale di Daido Moryama, tra i maggiori protagonisti della fotografia contemporanea giapponese. 

Daido Moriyama, nato a Osaka nel 1938, è un fotografo on the road, un viaggiatore solitario e racconta nei suoi bianco e nero piccoli frammenti di mondo, attimi ritagliati nel continuo fluire dell’esperienza.

Un universo disordinato e in perenne movimento: soggetti, realtà e sensazioni, che ripropongono in modo assoluto e fedele il flusso del tempo e il suo passaggio nelle persone. 

Il suo lavoro è stato presentato alla Tate Modern di Londra, al SFMOMA di San Francisco, al Metropolitan Museum di New York, al Fotomuseum di Winterthur, al Museum of Contemporary Art di Vigo, in Spagna. 

Curata da Filippo Maggia e Italo Tomassoni, la mostra raccoglie una selezione di oltre 120 fotografie realizzate dagli anni sessanta fino ad oggi. 

By MilanoMagazine

lunedì 5 gennaio 2015

ABC William Klein a Palazzo della Ragione



Una mostra a tutto tondo, in programma a Palazzo della Ragione dal 25 febbraio al 26 aprile 2015, descrive attraverso immagini, parole e istallazioni multimediali, la figura di William Klein, fotografo ma anche cineasta e pittore.

ABC, questo il titolo della retrospettiva, racconta la vita e il lavoro di questo poliedrico artista, che fece dell'immagine, dalla pittura alla fotografia, passando per il cinema, il fulcro del suo lavoro.

William Klein, nato in una famiglia ebrea di origine ungherese emigrata a New York, nel 1928, si stabilì giovanissimo a Parigi, dove si dedicò alla pittura. Arriva alla fotografia nel 1954, per poi dedicarsi lungamente al cinema, ma tornando poi negli anni' 80 a quel suo primo amore, pubblicando numerosi libri e conoscendo la fama internazionale. 

L'esposizione milanese, già presentata in parte alla Tate Modern di Londra e al Foam di Amsterdam, rimarrà aperta al pubblico fino al 26 aprile 2014.

by MilanoMagazine

sabato 3 gennaio 2015

Ultimi Giorni per Partecipare al Sony World Photography Awards 2015



Ultimi giorni per partecipare all'edizione 2015 del Sony World Photography Awards.

Il concorso fotografico gratuito, aperto ad amatori e professionisti (suddivisi per categorie) chiude il prossimo 5 gennaio. 

Ancora pochi giorni dunque per caricare le proprie immagini online (massimo tre), rendendole visibile e accessibili a tutti. 

Le fotografie saranno sottoposte a una serie di valutazioni pre-selezione da parte della Commissione Pre-selezione. 

Qualora una delle fotografie fosse selezionata per comparire nella top 100, sarà valutata dalla Commissione di Giurati Onorari 2015. 

I quarantacinque vincitori  saranno in mostra alla cerimonia di premiazione dei Sony World Photography Awards 2015 a Londra. 

Fra i 10 vincitori di categoria, la Commissione di Giurati Onorari 2015 il vincitore assoluto porta a casa un premio di cinquemila dollari. 

by MilanoMagazine

lunedì 22 dicembre 2014

Around the World. Le Mostre Fotografiche da Non Perdere



Per chi avesse la fortuna di passare le feste natalizie lontano dai patri lidi vi segnaliamo le mostre fotografiche che ci hanno incuriosito di più... in giro per il mondo. 

Marsiglia. Raymond Depardon. Un moment si doux. Museo delle civiltà dell'Europa e del mediterraneo. Fino al 22 marzo 2015. 
Maestro del colore, Raymond Depardon cominciò a interessarsi alla fotografia appena sedicenne. In mostra oltre centosessanta scatti, molti dei quali inediti, che ci raccontano il mondo, dagli anni '50 ai giorni nostri. 

Marrakech. Eve Arnold.. Museo della Fotografia e delle Arti Visive. Fino al 10 gennaio 2015. 
Una grande retrospettiva ripercorre il lavoro e la carriera di Eve Arnold, fotografa associata alla Magnum fino dal 1951. Ne divenne membro a tutti gli effetti nel 1957. 

Londra. Horst. Il Fotografo dello Stile. Victoria & Albert Museum. fino al 4 gennaio 2015.
Una mostra very glamour ci racconta il mondo dell'immagine e della moda di Horst. Non mancano i ritratti dedicati a personaggi del mondo dello spettacolo. 

New York. Tutta la Famiglia. Paul Cary Goldberg. Calandra Italian American Institute. L'immigrazione italiana negli Stati Uniti e la nuova vita nel loro nuovo Paese. 

by MilanoMagazine

venerdì 19 dicembre 2014

I Lavoratori del Cibo. L'Archivio del Lavoro in Mostra a Palazzo Moriggia



Palazzo Moriggia (via Borgonuovo 23) a Milano ospita fino al 29 marzo 2015 la mostra I lavoratori del Cibo, che espone gli scatti, finora inediti, raccolti dall'Archivio del Lavoro. 

Le fotografie, quasi tutte appartenenti al fondo del fotografo Silvestre Loconsolo, vogliono raccontare il mondo agricolo italiano, e in particolare quello lombardo, prima e dopo le grandi trasformazioni di meccanizzazione, avvenute a partire dalla seconda metà del XX secolo. 

Oltre a descrivere i mestieri della campagna, la mostra racconta la vita nelle cascine, le condizioni di lavoro dei braccianti, la motorizzazione e le grandi lotte sindacali, che coinvolsero i lavoratori agricoli al termine della seconda guerra mondiale.

 “I documenti e le fotografie esposte in mostra raccontano una storia che non è patrimonio della sola CGIL, ma dell’Italia intera” – così Debora Migliucci, Direttore dell’Archivio del Lavoro – “un’Italia che le giovani generazioni conoscono attraverso i libri di storia, ma che fino a pochissimi decenni fa costituiva lo scenario naturale dei nostri nonni, se non dei nostri genitori, vera forza motrice di una nazione ansiosa di riscatto dopo il trauma della guerra”. 

by MilanoMagazine

giovedì 18 dicembre 2014

Werner Bischof la Trasformazione dell'Immagine al M.A.X. di Chiasso



In occasione della IX Biennale dell'Immagine di Chiasso, il M.A.X. (via Dante Alighieri 6) ospita La Trasformazione dell'Immagine, una retrospettiva dedicata al lavoro di Werner Bischof, molto attivo durante la seconda guerra mondiale e morto prematuramente nel 1954, a soli trentotto anni, per un incidente sulle Ande. 

Definito spesso un fotoreporter umanista, per la sua capacità di stabilire un'empatia particolare con i soggetti ritratti, Bischof certamente fece dell'uomo il soggetto preferito dei suoi scatti e della sua indagine. 

Un percorso in otto sezioni, organizzate in ordine cronologico, che raccontano il mondo: molti scatti inediti dedicati alla Svizzera e al Canton Ticino, come il reportage dedicato ai profughi italiani, ma anche Asia, Europa e America Latina. 

Di formazione artistica Bischof concepiva la macchina fotografica come un pennello ed egli stesso come un pittore.

 “ Non dimenticate – scrisse – che io cerco la bellezza. Mi interessa scoprire, per esempio, come i giovani del dopoguerra vengono scolarizzati nei diversi paesi, ciò che nasce dal nulla e quanto la bellezza umana si possa trovare anche nella più profonda sofferenza. Davvero io non sono un fotogiornalista. Purtroppo non ho alcun potere contro questi grandi giornali, non posso nulla, è come se prostituissi il mio lavoro e ne ho davvero abbastanza. Nel profondo del mio cuore io sono sempre – e sempre sarò – un artista”.

Fino all'11 gennaio 2015.

By MilanoMagazine

mercoledì 17 dicembre 2014

La Nascita della Magnum al Museo del Violino di Cremona



Al Museo del Violino di Cremona, una mostra ripercorre la storia della Magnum attraverso gli scatti più famosi dei suoi fondatori, Robert Capa, David Seymour, Henri Cartier-Bresson, Goerge Rodger e William Vandivert.

Il 22 maggio del 1947, dopo alcune riunioni presso il ristorante del Museum of Modern Art di New York, viene iscritta al registro delle attività americane la “Magnum Photos Inc”, nome che prendeva spunto dalla celebre bottiglia di champagne. 

Attraverso questo accordo cooperativo, i fotografi diventavano proprietari dei propri lavori, si proponevano come agenzia alle testate, garantendosi in questo modo una quasi totale autonomia di movimento e di onestà intellettuale. 

Fin dai suoi esordi venne stabilita, per ogni fotografo, una suddivisione geografica dove operare: Henri Cartier-Bresson in Oriente, David Seymour l’Europa, William Vandivert l’America, George Rodger il Medio Oriente e l’Africa e per Robert Capa il mondo. 

Gli esordi della più nota agenzia foto giornalistica del mondo, vengono raccontati attraverso un corpus di ben centodieci fotografie: Robert Capa “prima di Magnum” - guerra civile spagnola, di quella del conflitto fra Cina e Giappone e della seconda guerra mondiale e della nascita dello stato di Israele; il reportage di Rodger sulla tribù dei Nubas in Sudan, le immagini indiane di Henry Cartier- Bresson ed infine il dramma degli orfani di guerra ritratti da Seymour. 

Fino all'8 febbraio 2015.

by MilanoMagazine