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giovedì 11 giugno 2015

Robert Capa. La Mostra si Sposta in Sicilia



Il Comune di Troina, dal 5 luglio al 30 settembre,ospita nella Torre Capitania la mostra “Robert Capa in Italia 1943 – 1944”.

Il grande fotografo ungherese si unì nel 1943 alle truppe americane e atterrò in Sicilia con il suo paracadute nel luglio del ’43. Rimase insieme ai soldati per otto mesi prima in Sicilia, poi a Napoli e infine ad Anzio, dentro nel cuore del conflitto

La mostra espone 78 fotografie che raccontano una guerra lontana dai luoghi comuni, una guerra fatta di gente comune, di piccoli paesi ridotti in macerie, di soldati e civili vittime di una stessa strage. Immagini che mostrano scene di vita quotidiana, semplice pur nella eccezionalità degli eventi, in cui il fotografo è riuscito a catturare la paura, l’attesa, l’attimo prima dello sparo, il riposo, la speranza.

Capa scrisse nel suo diario, “Slightly out of focus” (“Leggermente fuori fuoco”) pubblicato nel 1947, che per lui fu un’occasione per scattare ottime foto perché per la prima volta aveva potuto seguire un attacco dall’inizio alla fine e rappresentare, in verità, quanto noiosa e poco spettacolare fosse la guerra.

Una parte significante degli scatti ritraggono la battaglia cruente di Troina, permettendo al visitatore di vedere i luoghi in cui Capa scattò le celebri immagini conosciute in tutto il mondo.

Il servizio giornalistico che Capa realizzò proprio in quei giorni venne pubblicato sulla celebre rivista “Life” nell’agosto del 1943.

Le foto selezionate provengono dalla serie Robert Capa Master Selection III conservata a Budapest e acquisita dal Museo Nazionale Ungherese tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. La mostra nasce dalla collaborazione tra la Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e il Museo Nazionale Ungherese di Budapest.

@Stefania Cappelletti

giovedì 12 marzo 2015

Italia Inside Out a Palazzo della Ragione



In occasione di Expo 2015, Palazzo della Ragione ospita la mostra Italia Inside Out: l'Italia vista attraverso l'obiettivo dei grandi maestri della fotografia.

Esperienze diverse, periodi storici differenti, raccontano a tutto tondo il volto del nostro Paese, e la strada fino a qui percorsa. 

Da una parte autori come Capa, David Seymour, Herbert List hanno immortalato la seconda guerra mondiale e il dopoguerra, mentre dall'altra i maestri italiani,  per citare un nome Gianni Berengo Gardin, hanno descritto le trasformazioni dell'economia, dell'urbanistica e del tessuto sociale. 

Oltre seicento foto in mostra, per un duplice percorso. 

La prima parte - INSIDE - dal 21 marzo al 21 giugno 2015 presenta una selezione di oltre 250 immagini di oltre quaranta fotografi, da Gianni Berengo Gardin a Massimo Vitali, da Gabriele Basilico a Mario Giacomelli, da Luigi Ghirri a Mimmo Jodice, da Letizia Battaglia a Silvia Camporesi.



La seconda parte - OUT -, dal 1° luglio al 27 settembre 2015, propone invece le fotografie dei grandi maestri internazionali, tra i quali Henri Cartier-Bresson, David Seymour, Alexei Titarenko, Bernard Plossu, Isabel Muñoz, John Davies.

@Antonietta Usardi

venerdì 30 gennaio 2015

Robert Capa in Italia in Mostra alla Spazio Oberdan



Lo Spazio Oberdan ospita fino al 26 aprile una mostra dedicata a Robert Capa, attraverso una raccolta ragionata delle fotografie scattate dal grande fotografico in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. 

Dal titolo ROBERT CAPA IN ITALIA presenta 78 immagini in bianco e nero scattate nel biennio 1943 – 44. 

Le settantotto fotografie riportano la guerra ad una dimensione più drammatica e umana: soldati e civili, scene di vita quotidiana tra paesi ridotti in macerie, entrambi vittime della stessa follia. 

Considerato il padre del fotogiornalismo, in vent’anni di attività ha seguito i cinque maggiori conflitti mondiali: la guerra civile spagnola, la guerra sino-giapponese, la seconda guerra mondiale, la guerra arabo-israeliana del 1948 e la prima guerra d’Indocina (1954), in cui perse la vita. 

By MilanoMagazine

giovedì 8 gennaio 2015

La Liberazione di Parigi nelle Foto dei Grandi Maestri al Musée Carnevalet



Per celebrare i settant'anni dalla liberazione di Parigi, il Musée Carnevalet (16 Rue des Francs Bourgeois)ospita fino al 1 marzo 2015 una grande mostra fotografica che racconta la fine della guerra e la gioia di una città in festa. 

Le immagini di Robert Doisneau, Jean Seeberg, Renè Zuber e Robert Capa, fra gli altri, ci riportano al quell'esaltante 25 agosto 1944 quando la città eterna sfuggì alla morsa nazista.

Fu solo il buon senso di Dietrich von Choltiz, generale tedesco e governatore della città, che la salvò dalla distruzione: il generale infatti, quando vide la folla riversarsi nelle strade, disobbedì agli ordini diretti di Hitler, che  aveva chiesto di radere al suolo tutto prima di ritirarsi.

Oltre alle fotografie, vi sono anche filmati d'epoca , interviste video testimoni della Liberazione , oggetti e libri che raccontano la guerra e la resistenza della città e dei parigini. Un'installazione audiovisiva dell'artista Stéphane Thidet esplora il complesso rapporto che ci lega alle fotografie. 

by MilanoMagazine

mercoledì 17 dicembre 2014

La Nascita della Magnum al Museo del Violino di Cremona



Al Museo del Violino di Cremona, una mostra ripercorre la storia della Magnum attraverso gli scatti più famosi dei suoi fondatori, Robert Capa, David Seymour, Henri Cartier-Bresson, Goerge Rodger e William Vandivert.

Il 22 maggio del 1947, dopo alcune riunioni presso il ristorante del Museum of Modern Art di New York, viene iscritta al registro delle attività americane la “Magnum Photos Inc”, nome che prendeva spunto dalla celebre bottiglia di champagne. 

Attraverso questo accordo cooperativo, i fotografi diventavano proprietari dei propri lavori, si proponevano come agenzia alle testate, garantendosi in questo modo una quasi totale autonomia di movimento e di onestà intellettuale. 

Fin dai suoi esordi venne stabilita, per ogni fotografo, una suddivisione geografica dove operare: Henri Cartier-Bresson in Oriente, David Seymour l’Europa, William Vandivert l’America, George Rodger il Medio Oriente e l’Africa e per Robert Capa il mondo. 

Gli esordi della più nota agenzia foto giornalistica del mondo, vengono raccontati attraverso un corpus di ben centodieci fotografie: Robert Capa “prima di Magnum” - guerra civile spagnola, di quella del conflitto fra Cina e Giappone e della seconda guerra mondiale e della nascita dello stato di Israele; il reportage di Rodger sulla tribù dei Nubas in Sudan, le immagini indiane di Henry Cartier- Bresson ed infine il dramma degli orfani di guerra ritratti da Seymour. 

Fino all'8 febbraio 2015.

by MilanoMagazine