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lunedì 8 giugno 2015

La Roma di Florence Henri al Museo delle Terme di Diocleziano



Una Roma magica, evanescente, destrutturata e ricostruita nella fotografia di Florence Henri, rappresentante dell'avanguardia storica e legata, tra gli altri, al movimento del Bauhaus, in mostra al museo delle Terme di Diocleziano fino al 31 agosto 2015.

Un percorso di 140 fotografie che racconta la visione dell'artista, che attraverso lo strumento fotografico ricercava non la realtà ma una sua propria e libera interpretazione tra collage,effetti visivi e montaggi, doppia esposizione e uso dello specchio.

Tre le sezioni:

L’artificio visivo fra reale e virtuale sono presentate le immagini che hanno come tecnica principe l’utilizzo dello specchio fra gli anni ’20 e gli anni ‘30

Compositions Abstraites: le fotografie fra il 1927 ed il 1929 dove Florence sovrappone più scatti di uno stesso oggetto modificandone la percezione.

La reinvenzione della realtà: le fotografie fatte a Roma fra 1931 e 1932. La fotografa vi soggiornato da giovane e nutriva un grande amore verso la Città Eterna. Qui la ritrae, poi la distrugge e la ricompone grazie a fotomontaggi e collage.

@Redazione

giovedì 28 maggio 2015

La Fotografia Ceca in Mostra al Museo di Roma in Trastevere



Dal 27 maggio al 19 luglio il Museo di Roma in Trastevere ospita la mostra, anteprima italiana, “Czech Fundamental. Fotografia ceca di avanguardia e contemporanea dal 1920 a oggi”.

La mostra, divisa in tre sezioni, comprende 180 opera di 43 grandi fotografi e ripercorre la storia della fotografia ceca partendo dai primi movimenti d’avanguardia degli anni ’20 per arrivare ad un’ampia selezione di autori contemporanei.

La prima sezione comprende il Costruttivismo, il Surrealismo e la Nuova Oggettività, coprendo il periodo storico che va dagli anni ’20 e arriva al 1945. 

Le fotografie esposte furono fondamentali nello sviluppo di una visione artistica specificatamente ceca. Tra gli scatti presenti si trovano i nudi di František Drtikol, le composizioni contemplative di Jaroslav Rossler e Jaromir Funke, gli arrangiamenti surreali di Vaclav Zykmund e le poetiche nature morte di Josef Sudek.

Gli scatti della seconda sezione della mostra risalgono al periodo che va dal dopoguerra fino agli anni ’70 e rappresentano i movimenti artistici dell’Arte Informale, del Surrealismo e del Minimalismo. Tra i fotografi esposti: Vilem Reichmann, Jan Svoboba, Eva Fuka, Bela Kolarova, Milota Havrankova, Emila Medkova, Miroslav Hak e Miroslav Tichy.

L’ultima sezione abbraccia la fotografia di studio, il Postmodernismo e la Nuova Sperimentazione degli anni ’90, concentrandosi sulle visioni e sulle opere degli artisti cechi e slovacchi degli ultimi trent’anni, che rappresentano l’ultima generazione non ancora assorbita dalla globalizzazione e dalla digitalizzazione. 


Tra gli artisti in mostra: Jan Saudek, Suzanne Pastor, Stepan Grygar, Miro Svolik, Tono Stano, Aleš Kuneš, Nadia Rovderova, Jiri Sigut, Eliška Bartek, Peter Zupnik, Ivan Pinkava.

La mostra è curata da Gabriele Agostini, presidente dell’Associazione Culturale Centro Sperimentale di Fotografia Adams, Gunther Dietrich, ideatore del progetto, Suzanne Pastor, fondatrice e direttrice della Prague House of Photography, Radka Neumannova, direttrice del Centro Ceco Milano, e Silvana Bonfili, responsabile del Museo Roma in Trastevere.

@Stefania Cappelletti

giovedì 23 aprile 2015

L'Urlo Indifferente. Stefano Cioffi al Museo di Roma in Trastevere




Il Museo di Roma in Trastevere ospita dal 13 maggio al 21 giugno una mostra dedicata alla Grande Guerra: un progetto fotografico di Stefano Cioffi che ripercorre i luoghi raccontati dal diario di guerra del naturalista e geografo Giovanni De Gasperi, morto in battaglia nel 1916.

Divenuto famoso da giovanissimo per un’avventurosa spedizione nella Terra del Fuoco, all’inizio della guerra De Gasperi fu arruolato come ufficiale degli alpini e schierato con le sue truppe sul passo di monte Croce, tra Coltrondo e Padola, nel Comelico.

Il suo diario, pubblicato per volontà della famiglia nel libro che accompagna la mostra, affascina per la lucidità con cui descrive un fronte di guerra comunque in grado di suscitare riflessioni sulla natura e sul paesaggio.

Così Maurizio de Bonis, curatore della mostra:

"Cioffi lascia che il suo sguardo ci racconti l’imperscrutabile complessità della situazione ambientale e la deriva di una coscienza umana che ha cancellato il concetto di convivenza civile; e in più allude compostamente alla brutalità con la quale l’uomo ha violato il linguaggio della natura. Le immagini che fermano l’imbrunire o che ci mostrano l’arrivo di un’inquietante bruma permettono al fotografo di narrare visivamente la frattura tra umanità e natura.
Proprio all’interno di questa contraddizione, così ben messa a fuoco, è rintracciabile il precipizio infinito della stoltezza dei comportamenti umani e della separazione totale tra Storia e Natura, tra dimensione politica della società e dimensione astorica e significante del mondo."

@Antonietta Usardi

mercoledì 15 aprile 2015

Le Fogne di Parigi al Museo di Trastevere



Fino al 27 aprile il Museo di Trastevere ospita una mostra dedicata ad un volto poco conosciuto di Parigi, quello delle fogne.

Si chiama Ici- Bas. Le Fogne di Parigi e ci porta, grazie alle fotografie di Selene de Condenat negli abissi della Ville Lumière.

Dalla loro organizzazione alla fine del 1700, les égouts, le fogne parigine non sono mai state visitate da nessun fotografo: Sélène de Condat ha trascorso sei mesi nel ventre di Parigi insieme ai suoi fognaioli: ombre, di luci, di stalattiti di chiffons, sculture di rifiuti, acque e luoghi scuri, donne e uomini che – come Ulisse – scoprono ogni giorno una nuova meta.

La mostra Ici-Bas. Le fogne di Parigi -  è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Turismo – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dal Comune di Parigi e dall'Institut Français Italia a cura di Jean Yves Quierry e Pierre Higonnet con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura 


@Antonietta Usardi

Steve Mc Curry in Mostra a Roma con Oltre lo Sguardo



Dopo il successo ottenuto a Milano con oltre 14mila visitatori, la mostra Oltre lo Sguardo si sposta a Roma nel Teatro1 di Cinecittà (via Tuscolana 1055).

Proprio a partire dalle molte immagini scattate da Mc Curry tra i set e i magazzini della città del cinema che prende avviala mostra dedicata al grande fotografo, famoso in tutto il mondo per i reportage e i ritratti, realizzati in alcuni dei paesi più sofferenti e difficili del pianeta.

Un percorso, creato da Peter Bottazzi, che vuole spingere lo spettatore ad andare, appunto, oltre lo sguardo, oltre l'immagine e la prima impressione, attraversare la porta dell'empatia e vincere così la paura e il dolore.

Tra le sue immagini più famose, in mostra, c'è anche il ritratto di Sharbat Gula, pubblicato per la prima volta su National Geographic, la ragazza afgana che è diventata una delle icone assolute della fotografia mondiale.

Curata da Biba Giacchetti e Peter Bottazzi la mostra è prodotta da Cinecittà si Mostra e Civita Cultura in collaborazione con SudEst57, con il sostegno di Lavazza, Dimensione Suono Roma come media partner.

@Antonietta Usardi

martedì 20 gennaio 2015

Food. Il Futuro del Cibo a Palazzo delle Esposizioni


  
Food. Cibo. 

Una mostra di National Geographic a Roma (Palazzo delle Esposizioni) racconta fino al 1 marzo il cibo e l'alimentazione a 360° in giro per il pianeta. 

Novanta immagini che illustrano la più grande sfida del 21° secolo: nutrire tutti - nel 2050 la popolazione mondiale sarà di 9 miliardi- in modo sostenibile

Un mondo oggi dolorosamente spaccato a metà: una parte del pianeta soffre i problemi legati alla sovralimentazione (tumori, malattie cardiache, obesità); l'altra, invece, muore di fame. 

Il futuro del cibo e tutte le problematiche ad esso connesse si mostrano prepotentemente attraverso le immagini: l'impatto dell'agricoltura e dell'allevamento di bestiame sulle acque, sul clima, sul territorio, sulle foreste; l'incremento esponenziale dell'acquacoltura; l'inquinamento e la depredazione sistematica del territorio ma anche lo spreco alimentare e la fame.

Conclude il percorso espositivo una riflessione sulla tanto attesa rivoluzione verde. 

by MilanoMagazine

mercoledì 10 dicembre 2014

Destination Hope. La Salute nel Mondo in Mostra al Museo di Roma

Si parla di salute mondiale al Museo di Roma fino al 7 gennaio con Destination Hope, un viaggio che i fotografi di Parallelo Zero hanno compiuto in giro per il mondo per capire e raccontare il diritto alle cure sanitarie, che purtroppo non sono alla portata di tutti.

 Dalla Svizzera all'Africa, dall'Asia agli Stati Uniti, tredici casi, che toccano i cinque continenti e diventano l'emblema di tutti quei milioni di persone che ogni anno sono costrette a lunghi e a volte strazianti viaggi per sottoporsi a quelle cure che non sono disponibili nella loro città o nel loro paese, perché troppo care, perché inesistenti o perché classificate come illegali in quella nazione.

 Nella maggior parte dei casi, i profondi drammi personali e collettivi legati a questi ingenti flussi migratori della salute sono sconosciuti al grande pubblico, poiché sottovalutati, quando non ignorati, dalla stampa. I fotografi di Destination Hope: Simone Cerio, Alessandro Gandolfi, Sergio Ramazzotti, Paulo Siqueira, Bruno Zanzottera