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domenica 23 giugno 2013

FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO – UNA SCELTA DIFFICILE

EX7B0462
E’ periodo di matrimoni, per i futuri sposi una delle ultime cose da organizzare (purtroppo direi) è la scelta del fotografo. Quasi sempre si finisce per affidarsi più al caso e al passaparola, se non solo a quel che costa meno (avendo già speso molto per tutto il resto).
A breve aggiungerò qualche nota a questo post per aiutare nella scelta del fotografo cui affidare un evento così importante e come districarsi tra gli stili (cosa fondamentale) e le tipologie, un tutorial rivolto stavolta non ai fotoamatori ma ai clienti, inesperti di fotografia.

Lo studio Fotobiettivo NON è specializzato in fotografia matrimonialista ma a richiesta (clienti selezionati) la facciamo. Soprattutto siamo tutti fotografi veri con anni di esperienza. Il nostro stile segue due scelte stilistiche:  “classico & reportage” oppure solo “reportage”.
Chi scrive è un fotografo di reportage, essendo la fotografia una passione che va aldilà del lavoro è questo lo stile che si sceglie a prescindere dal saper eseguire anche foto d’altro tipo….a me piace così.
Volete foto con pose hollywoodiane ed effetti speciali, colori assurdi e cuoricini rossi che colano sui bordi e altri effetti grafici? Avete sbagliato pagina
 Sorriso
Ecco un esempio del nostro stile…ATTIVARE HD (BASSO/DX)

giovedì 21 marzo 2013

L’eleganza degli umili (videoanteprima) - Sfruttamento del lavoro femminile in India – Le donne muratrici

Vai all'archivio Fotobiettivo 
 
Donne e bambine che svolgono lavori usuranti in India
 

"Gli umili, gli sfruttati, gli ultimi sono portatori di una grande dignità. Essi incarnano il senso pieno di questa parola, perché vivono in una realtà dove la dignità non si ottiene facilmente."

Elegance and Dignity  raccoglie dieci reportage, che attraversano l’India dello sviluppo industriale recente, del lavoro e della classe povera, dei villaggi agricoli e arcaici, l’India sacra e storica.

Il libro è il risultato di un progetto che ha seguito un unico percorso diversificato, volto a raccontare fotograficamente uno dei paesi più importanti nella scena mondiale, la cui economia è ormai al pari di quella cinese. Ho indagato le relazioni tra lo sviluppo industriale ed economico recente e la tradizione agricola.

La condizione della donna in India è uno dei temi più importanti in questa fase di evoluzione che sta vivendo il paese-continente. Anche nel settore del lavoro le donne di classe sociale più umile o di villaggi poveri siano impiegate al pari degli uomini in lavori pesanti e usuranti, fatte salve tutte le altre incombenze quali la cura dei figli e della casa. Spesso si tratta di donne bambine, magari già sposate in età molto precoce.
 
Anche se la legge indiana dal 2006 vieta il lavoro di bambini al di sotto dei 14 anni, nei villaggi le comunità sopravvivono in un limbo estraneo alla società moderna. Sono organizzate in maniera collettiva e il lavoro è svolto da tutti, senza distinzione di sesso o età. Si tratta spesso di lavori sottopagati e usuranti. Non è infrequente che lo stesso governo locale, che dovrebbe tutelare i diritti dei più poveri, sfrutti queste persone come manovalanza a basso costo per costruire edifici pubblici, o per altri lavori che riguardano beni dello stato.
 
Qui i lavoratori ricevono stipendi pari a 50-100 euro al mese. La gallery racconta delle donne impiegate come muratori nella costruzione di un resort per ricchi, vicino il Tiger Lake in un villaggio povero nei pressi di Udaipur (Rajasthan). Donne che lavorano come muratori si vedono un po’ ovunque in India e sempre sono presenti minori che svolgono lo stesso lavoro, si tratta di bambini o giovani “prestati” dalle famiglie in difficoltà.
 
Presentiamo l’anteprima video del reportage sulle donne muratrici. La gallery a colori per uso editoriale è nell’archivio Fotobiettivo >>
 
©2013 Marco Palladino – all rights reserved

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